Transizione 1985

sanitarie, assicurazioni, compagnie di holding (D. Birch, M.I.T.). Nuova occupazione è creata soprattutto da aziende piccole e gio vani: nel periodo 1977-81 la metà dei nuovi posti di lavoro è andata ad aziende con meno di 20 dipendenti, e prevalentemente con meno di cinque anni di vita. È abbastanza diffusa la convinzione che le spese militari of frano, in tempo di pace, vantaggi di vario genere ai paesi tecnolo gicamente sviluppati: a} rilancio dell ’ economia, attraverso investi menti prevalentemente in settori tecnologicamente avanzati; b) con seguente assorbimento di manodopera, altrimenti destinata alla disoccupazione; c) incremento delle entrate commerciali verso i paesi del Terzo Mondo, attraverso la vendita di armi; d) ricadute nel campo della tecnologia avanzata per impieghi civili. I primi due casi certamente non valgono per i paesi a economia statizzata e pianificata, i cui programmi civili anzi soffrono perché una parte molto consistente del reddito nazionale lordo (tra il 10 e il 15 per cento nell ’ Unione Sovietica) è dirottato verso spese militari improduttive. Molti economisti ritengono che anche l ’ eco nomia dei paesi capitalisti sia più efficiente se i bilanci per la « difesa » sono più contenuti. Quanto al commercio delle armi — a parte ogni considera zione su questo sconcio morale — si deve ammettere che, nel breve periodo, le bilance commerciali dei paesi esportatori ne hanno un vantaggio. Ma Wassily Leontief e Faye Duchin (La spesa militare , Mondadori 1984) fanno notare che se parte delle spese militari mondiali fosse investita per lo sviluppo dei paesi poveri, si avrebbero ricadute positive anche nei paesi tecnologicamente più sviluppati: produzione, sviluppo e commercio internazionale se ne avvantaggerebbero, con beneficio generale. Naturalmente queste considerazioni non tengono conto del fatto che alcuni stati inten dono continuare a sfruttare la dipendenza economica come stru mento di controllo politico. Il caso Cile insegna. La ricerca applicata di interesse militare può garantire sì una preminenza nel campo di sistemi d ’ arma avanzati (smart weapons, guerre stellari e così via) ma non sembra favorire lo sviluppo in altri campi. L ’ Unione Sovietica, dal dopoguerra in poi, ha fatto enormi sforzi nel campo delle ricerche militari per non restare troppo indietro rispetto al suo più ricco avversario, ma è noto a tutti che le tecnologie civili sovietiche sono molto arretrate ri spetto a quelle dell ’ Occidente. Negli Stati Uniti le spese federali per Ricerca e Sviluppo sono 17

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