Transizione 1985

confluirà una parte rilevante del sistema educativo, con la fun zione di assicurare un tempestivo recupero della rapida obsole scenza culturale e professionale dei lavoratori e conseguentemente di rappresentare una fase della ripartizione modulare del tempo di lavoro, su cui tornerò fra poco. Il suo efficiente e tempestivo funzionamento risulta pertanto essenziale per attuare il processo di innovazione, anche perché — contrastando la tendenza dell ’ e marginazione precoce di molti individui — può contribuire al consenso sociale verso l ’ innovazione stessa. Un secondo fattore storicamente debole in Italia è la capacità di autonoma ricerca e sviluppo, ma soprattutto di innovazione. Il che comporta in particolare notevoli difficoltà nel governare con qualche margine di autonomia il tipo di sviluppo indotto dal l ’ innovazione, così da renderlo coerente con le domande sociali. Il terzo fattore « ambientale » di grande rilevanza è quello fi nanziario. Donde l ’ esigenza di disporre ad esempio di venture capitai per il finanziamento di imprese ad alto rischio, ma anche a profitto potenzialmente elevato, come sono quelle altamente in novative. Altri strumenti finanziari nuovi possono essere le traded options su prodotti in fase di sviluppo, servizi di cash management internazionale, ecc. L ’ Italia è sotto questo profilo molto arretrata, per quanto concerne sia il sistema bancario sia la normativa sia il regime fiscale, mentre l ’ offerta continua di BOT e CCT condiziona obiettivamente la disponibilità di capitale di rischio. Più in generale, però, la tendenza — tipica del processo in atto — verso aziende (produttive o di servizio) a più elevata inten sità di capitale comporta una allocazione della ricchezza del paese sensibilmente diversa dall ’ attuale. Non banalizzabile nello slogan « più in vestimenti meno consumi », questa esigenza richiede però radicali innovazioni rispetto alla politica economica attualmente perseguita. Nella specificità della situazione italiana vanno pensati ed at tuati strumenti in grado di rendere operanti i tre fattori suddetti. Vanno in tal senso le proposte legislative dei parlamentari comu nisti per affidare all ’ IMI compiti di raccolta e distribuzione di venture capitai e per costituire una agenzia per l ’ innovazione, de stinata — anche con articolazioni regionali — a promuovere e gestire il processo di produzione, di acquisizione e di trasferimento delle conoscenze tecnologiche (di qui l ’ indicazione di una parteci pazione azionaria all ’ agenzia di CNR, ENEA, industrie e di una gestione da parte dell ’ agenzia di tutti i fondi per l ’ innovazione tec 33

Made with FlippingBook flipbook maker