Transizione 1985
termedie tra Università e Industria: strutture d ’ interfaccia, cioè, che non si tratterebbe di immaginare in autarchia, secondo un ’ in clinazione purtroppo radicata nel nostro paese, ma di studiare sui modelli già da tempo attivi in Europa: a Lovanio in Belgio, ad esempio, a Edimburgo e presso molte altre sedi universitarie. 3. Strutture di collegamento È quasi d ’ obbligo a questo punto ricordare l ’ esistenza in altri paesi di strutture di collegamento tra Università e Industria più complesse; esse vengono sperimentate da parecchio tempo in mol ti paesi e da qualche anno negli USA, nell ’ ambito di piani noti come gli « Industriai Cooperative Research Programs » avviate nel le aree di maggior rischio per l ’ industria americana, come quella dei semiconduttori (in dodici anni la quota di mercato dei pro dotti USA è passata dal 100% al 30%). Uno dei più vasti di questi piani, con un budget di dodici milioni di dollari nel 1984, il Semiconductor Research Corporation, persegue l ’ obiettivo di dar vita ad un profondo rinnovamento della ricerca universitaria che possa assicurare vitalità e nuove prospettive alla produzione dei componenti a semiconduttore. Queste imprese di ricerca, che consociano alcune Università e molte industrie, nascono dalla pre messa che molta della ricerca industriale è anch ’ essa di tipo ge nerale e che ci si aspetta un enorme aumento di efficienza dalla concentrazione in poche sedi delle attività di ricerca e dalla dif fusione dei risultati ai consociati. Si ritiene cioè che il livello fon damentale della ricerca affrontata non interferisca con i contributi particolari e riservati sui quali si fonda la competitività delle aziende. Formule di questo tipo sono oggi pensabili anche per il nostro paese, sol che si dotino i Dipartimenti tecnologici degli indispen sabili strumenti di lavoro e si smetta, con onestà e coraggio, di considerarli alla stessa stregua degli Istituti di Paleografia. Di cevo poco fa che anche nel nostro paese è cambiata negli ultimi anni l ’ attenzione che la grande industria dedica alla ricerca e alla didattica universitaria: si approfondisce la nozione del loro rilievo strategico, la consapevolezza dell ’ interdipendenza stretta tra for mazione dei tecnici e innovazione industriale, si infittiscono le proposte di programmi di lavoro comune, si afferma un atteggia mento cooperativo. Più problematico, ma per sua natura, il con 42
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