Transizione 1985

IL VIAGGIO IN ORIENTE: IDEOLOGIA E CULTURA DELL ’ ORIENTALISMO. LA DIVERSITÀ INTELLETTUALE DI LE CORBUSIER

Giuliano Gre sieri

Poche figure nella storia dell ’ architettura moderna sono state studiate quanto quella di Le Corbusier. La bibliografia esistente al riguardo conta oggi diverse migliaia di scritti; molti generici, frut to di « ragionamenti » fatti attorno ad altri scritti, e alle più note opere teorico-letterarie del maestro svizzero, pochissimi scaturiti da indagini dirette sui documenti originali. Se ciò è in gran parte do vuto alla difficoltà di accedere — almeno fino al 1970 — agli archivi di Parigi, occorre dire che malgrado il proliferare di studi su questo protagonista, non è stato ancora possibile giungere alla comprensione soddisfacente di una personalità che sembra restia come poche agli inquadramenti e alle codificazioni. Infatti, molte delle vicende entro le quali si colloca la sua formazione culturale tra il 1907 e il 1915 sono rimaste finora nell ’ ombra. Al contrario, figure di altri celebri protagonisti dell ’ avanguar dia europea quali Gropius, Taut, Mies, Aalto, lo stesso Frank Lloyd Wright, malgrado la dispersione dei loro archivi, la diffi coltà di raggiungere direttamente le fonti originali, e la scarsa let teratura esistente, hanno ancora ben poco da svelarci. Il contributo da essi dato all ’ architettura è stato recentemente oggetto di una « sistemazione critica » che appare — almeno per il momento — esente dal rischio di nuove improbabili interpretazioni. Frampton, Tafuri, Benevolo, De Seta, Junghanns, Koenig, Dal Co, Borsi, Zevi, Burchardt, Wingles sono autori di studi — spesso di celebri « Sto rie » — che resteranno a lungo fondamentali momenti di riferi mento. Eppure, la figura di colui che è stato certamente il più discus so protagonista dell ’ avanguardia europea, continua a presentare ampie zone opache che si infittiscono e si fanno più impenetrabili 45

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