Transizione 1985
inedito — che, come sappiamo, prende forma dopo le visite com piute nell ’ inverno del 1910 alla mostra per la “ grande Berlino ” organizzata da Hegemann e quelle alla Gliptoteca di Monaco dello stesso periodo, è uno studio sulla “ riforma urbana ” . Si tratta di vari progetti che egli si era proposto di concludere con L ’ Eplatte- nier per applicarli alla città natale e che essi si proponevano di con durre dall ’ interno della pubblica amministrazione. Né va dimen ticata, a tal proposito, l ’ accuratezza affatto particolare che distin gue la sua visita agli scavi di Pompei. Il Baedeker, L ’ Italie des Alpes à Naples è ricco di ragionamenti tracciati sulle tavole fuori testo in cui vengono annotate, casa per casa, i disegni eseguiti, il numero di foto scattate, le ore impegnate nella visita alle rovine, nonché sommarie annotazioni che rimandano agli appunti trac ciati sui Carnets, riferiti ai meccanismi del “ sistema urbano ” . L ’ immagine “ funzionale ” del mondo antico che Jeanneret ri cava da queste osservazioni sembra possa essere calata nella con dizione presente quasi naturalmente. Dai suoi scritti traspare una fede positivista nelle scelte della ragione, fede che si basa su una fiducia nell ’ emancipazione dell ’ umanità operata dall ’ arte e dal la voro intellettuale. Scrivendo a Ritter, durante la discesa del Reno prima di raggiungere Klipstein con cui sarebbe partito per l ’ Orien- te constatando gli effetti della civiltà industriale sul volto delle cit tà attraversate, non esita a ripudiare drasticamente il mondo cui, suo malgrado, appartiene e ad anticipare una scelta che lo accom pagnerà ossessivamente durante il viaggio: « Norimberga ci la scia e le borgate del Reno sarebbero sovente belle se non ci fosse (quel loro) paesaggio. A tal proposito sono inesorabile: la vita moderna non ha niente a che vedere con questo ambiente fattosi troppo ristretto. Oggi ci bastano le epoche passate ». La scoperta delle letture fatte da Jeanneret prima e durante il viaggio ci consente quindi di dare motivazione alla sua curiosità per l ’ antico, curiosità che ciclicamente ritorna durante il voyage, accompagnata allo sforzo che egli compie per calarsi nella realtà di un universo che non conosce. L ’ Oriente è letto attraverso una serie di immagini pre-selezionate che lo riportano comunque alle origini. Egli sa perfettamente che il mondo di cui va alla scoperta sta per essere aggredito dagli stessi processi che stanno distrug gendo l ’ Occidente e la cui particolarità va colta prima che scom paia per sempre, colta e riciclata, con l ’ intenzione di utilizzarla come materiale di una analisi il cui progetto si delinea ancora con fusamente.
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