Transizione 1985
che ha funzionato come fondamentale momento di riferimento per la nostra indagine. Ma, attenzione, le modalità con cui Ritter e Vaneyre pongono il problema del rapporto classico-moderno non hanno alcun punto di contatto con le posizioni del romanticismo letterario orientalista cui si è fatto più sopra riferimento. Subito dopo il viaggio, Jeanneret dedicherà molta attenzione alla lettura di un testo esemplare da questo punto di vista, il celebre libro di Maurice Denis: Theories 1890-1910: du Symbolisme et de Gau- guin vers un nouvel Ordre Classique, in cui vengono esposte tesi molto simili a quelle di Vaneyre. Facendo ricorso anche a teorie sospette come quelle di un Gobineau, e a posizioni che si ritrovano nell ’ illuminismo francese da Dubos a Montesquieu, essi avanzano una precisa giustificazione storica della loro “ diversità ” e di quella neuchatelese. Antiche popolazioni fenice, greche e latine, risalito il Rodano, dopo aver colonizzato la costa provenzale, si sarebbero stanziate nei territori dei Cantoni di Neuchàtel e di Vaud dando luogo ad una civiltà autoctona che avrebbe resistito indenne alle trasfor mazioni etniche e sociali delle popolazioni centro-europee. Il mo vimento autonomista neuchatelese — di cui ancora poco si cono sce — entro il quale si collocano le due singolari figure dei fra telli Vaneyre che sognano l ’ instaurazione di una repubblica neo latina delle Alpi, trova così una base concreta sulla quale avanzare rivendicazioni improntate, più tardi, ad una visione pacifista entro la quale maturano anche altre esperienze legate ad esempio alle vicende della Società delle Nazioni. La curiosità che Jeanneret dimostra per l ’ argomento consente di aprire qualche spiraglio sulle sue tarde dichiarazioni circa l ’ ori gine mediterranea ed albigese del ceppo dei Jeanneret, e giustifica storicamente lo studio delle vicende càtare cui egli dimostrò parti- colar attenzione negli ultimi anni della sua vita, dichiarando che esse avrebbero influito in modo diretto su alcune opere, dal pro getto per la Basilica sotterranea della S.te Baume a Ronchamp, alla Tourette. La prosa di Vaneyre, del resto, non è certo avara di immagini che tentano di rifondare in questa stessa direzione l ’ iconografia territoriale del cantone e che si alimentano dell ’ iconografia di In gres, di Puvis de Chavannes, di Lorrain e di Delacroix. «... Mi basterebbe che il nostro paese potesse anche solo essere risistemato con quell ’ armonia che per esso hai voluto (...). Città eleganti dai tetti biondi mescolati a cupole d ’ argento si riflettono nelle acque, 58
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