Transizione 1985
inutile e consunta o un bisogno del presente. C ’ è un ’ aspirazione ad un tipo di unità, nel nostro tempo, che è nostalgia non tanto di forme passate, quanto di coralità urbana, del senso della città, dopo i risultati di dispersione amplificati dal l ’ uso improprio del lessico moderno. Basti pensare alla mobilità nelle città d ’ oggi e riandare agli studi di Schlemmer il quale intende lo spazio come risultante del movimento, come costruzione dinamica nella quale gli uomini/at- tori/fruitori assumono a loro volta il ruolo di forme spaziali. La coralità sembra aver tutto da guadagnare dal progetto ur bano come sistema organizzato e scenario composto da aggrega zioni per “ tipi ” , quelli che Gropius fin dal 1914 assumeva come concezione progettuale di un ordine fondato non sulla variabilità indiscriminata, ma sulla scelta di modelli propositivi di riferimen to, senza con ciò diminuire la qualità del risultato, ma anzi ren dendolo più percettibile e unitario. Una città intessuta (se vuole essere città) è affidata all ’ idea dell ’ insieme, ripensando la divisione fra “ tutto indifferenziato ” e “ tutto monumento ” . In questa luce, la scoperta dell ’ eredità del passato non può lasciare insensibili; l ’ immagine del tempo è sempre specchio di mo menti di unità, di ricerca di unità, alla quale concorrono contri buti anche diversi. Un ’ idea regge se è comunicabile, se è formaliz zabile, nel nostro caso, senza il sacrificio non necessario delle te stimonianze che precedono, se è pervasa dal senso del tempo e se nasce alla dimensione dell ’ uomo. La Siedlung Dessau Torten costituisce ancora oggi un ’ espe rienza appoggiata ai tipi, al carattere dell ’ insieme, alla dominabi- lità, preconizza una città, o almeno lo sviluppo degli studi per una città, per gran parte rimasta allo stato delle intenzioni del Movimento moderno. A noi interrogarci sul destino delle città e sull ’ inconsistenza figurativa degli strumenti intermedi che non danno volto a ciò che prevedono. Nel Bauhaus — credo si possa affermarlo — l ’ impegno nel sociale non aveva bisogno di distinguersi dall ’ esercizio della pro fessionalità, era tutt ’ uno con essa. Bauhaus, ove non si rifiutava il ricorso all ’ immaginazione, comprendeva nel programma “ la lotta per la sintesi di settori di lavoro e di aspetti della vita di versi ” . Come conferma Karl Heinz Huter, non è mai stata dimessa l ’ idea di convivenza dell ’ impegno politico con l ’ azione didattica, 66
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