Transizione 1985

senso che sulle decisioni specifiche vada oltre quello del partito e/o della coalizione di partiti che si assumono la responsabilità delle decisioni in argomento. C ’ è da chiedersi non solo se gli am ministratori eletti intendono procedere in questa direzione, ma se la struttura delle opportunità politiche ed istituzionali lo consente. 3. Trasparenza dei processi decisionali e responsabilità politica La struttura attuale delle opportunità politiche e istituzionali non facilita nuovi modi di rappresentare, decidere e governare. Anzi, è di oggettivo ostacolo alle trasformazioni del modo di fare politica. In primo luogo, i processi di selezione del personale am ministrativo, nonostante alcuni meritori tentativi, continuano a porre l ’ accento sulla subordinazione alle esigenze più strettamente partitiche. Quindi, nella sua attività rappresentativa e decisionale, l ’ amministratore guarderà ancora al partito, come struttura o in sieme di correnti o coacervo di interessi più che alle possibilità di creare un nuovo consenso (più al passato e allo statico che al fu turo e al dinamico, se è consentito ricorrere ad una formula ad effetto). In secondo luogo, processi decisionali farraginosi e contorti, mancanza di autonomia finanziaria (cioè di possibilità di esigere tasse e di utilizzare flessibilmente quei fondi), controlli di legit timità e non di conseguimento degli obiettivi sono tutti elementi che ostano all ’ introduzione di un modo più moderno di governare a livello locale e soprattutto fanno velo alle reali capacità degli amministratori. Costretti in rigidi binari, gli amministratori non sono incentivati ad innovare e neanche a rischiare cosicché si ada giano nella routine (le frequenti accuse anche alle giunte rosse di accettare il presente, di avere governato, soprattutto nell ’ ultimo quinquennio, in modo grigio, riflettono anche questo stato di cose). Infine, sono le stesse procedure di formazione e di funziona mento delle giunte che impediscono salti qualitativi, balzi in avanti, creatività della leadership e leadership creative. In parti colare, mentre gli amministratori locali sono tutti esposti ai rischi di illeciti tradizionali, che riflettono la preoccupazione di una so cietà meno complessa e fondata su rapporti giuridici, non godono di nessuno dei vantaggi derivanti dalla loro esibita capacità di in novare, trasformare, guidare. Vale a dire che la responsabilità de gli illeciti, anche talvolta di quella compiuta dagli uffici tecnici, 79

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