Transizione 1985
tico, autocratico, oligarchico (p. 199); altre volte gli autori ricor rono al concetto di tirannia (pp. 213, 286, 295). In questa re censione mi limito a discutere le parti del libro in cui gli autori ana lizzano il ‘ socialismo reale ’ dal punto di vista della forma di go verno o, per essere più precisi, della forma del dominio politico. Per scusarsi dell ’ impiego di vecchie categorie come ‘ aristocra zia ’ e ‘ oligarchia ’ , gli autori si giustificano (p. 200) osservando che, quanto al tipo di governo, l ’ Unione Sovietica è del tutto antidi luviana ed è quindi lecito fare uso delle medesime categorie in trodotte da Aristotele nella Politica. Ritengo che non vi sia nessun bisogno di giustificare il ricorso ai concetti classici del pensiero politico. Credo al contrario che il pensiero politico moderno offra tutti gli strumenti teorici necessari (e sufficienti) per una defini zione appropriata del sistema politico sovietico. Non credo però che i concetti più appropriati siano quelli di oligarchia, o di aristocrazia, o di autocrazia. Se si vuole definire in modo preciso, e semplice, il tipo di dominio politico instaurato in Unione Sovietica (e nelle altre province dell ’ impero) è più uti le ricorrere ai concetti di dispotismo o di tirannia. Tutta l ’ analisi del sistema politico sovietico sviluppata nelle pagine della Dittatura sui bisogni è di fatto, a mio parere, una penetrante indicazione di elementi che provano che quel sistema non è nulla di diverso, per quanto riguarda la forma del potere politico ed il modo in cui esso è esercitato, che un nuovo esempio di quella particolare forma di dominio che i classici della filosofia politica hanno sempre definito con i nomi di dispotismo o di ti rannia. Chiarisco subito in che senso uso qui i concetti di dispotismo e di tirannia. Non impiego il concetto di dispotismo nel suo si gnificato ristretto, o tecnico. Secondo l ’ accezione ristretta del ter mine, il dispotismo è quella forma di governo monarchico in cui il sovrano esercita il potere in un modo analogo a quello del pa drone nei confronti degli schiavi. Secondo l ’ accezione più larga (di cui non posso dare qui gli esempi), il dispotismo è il governo as soluto, ovvero quella forma di dominio in cui il sovrano esercita il potere senza limiti di leggi e non ha l ’ obbligo di rispettare delle regole. Nel governo dispotico, inoltre, il sovrano non ha obblighi verso i sudditi. Questi ultimi non possono reclamare dei diritti ed hanno invece il dovere di obbedire ai comandi del sovrano solo perché sono comandi del sovrano. In questa seconda accezione, il dispotismo tende a coincidere, 91
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