Transizione 1985
della categoria del dispotismo (in senso allargato) al socialismo reale, si può utilmente riflettere sul capitolo VII, ‘ Ideologia, dog ma, cultura ’ . Spetta al sovrano, si legge, l ’ interpretazione autentica della dot trina (p. 223) e la totalizzazione è completa quando non esistono più individui e quando i sudditi rinunciano completamente ad avere un ’ opinione propria (p. 230). Ma la tesi che è pieno diritto del sovrano stabilire l ’ interpretazione autentica della dottrina e che tale interpretazione è la sola legittima è stata sostenuta, come è noto, da Hobbes. Così come è ancora ad Hobbes che si può ri salire per trovare la più netta affermazione che i sudditi non han no il diritto di esprimere la loro opinione attorno a ciò che è giu sto e ciò che è ingiusto. Ma quello di Hobbes è appunto l ’ unico sistema in cui è eliminata la distinzione fra dispotismo e governo legittimo e fra tirannia e buon governo. Le analogie ricorrenti fra il sistema sovietico e il Leviatano sono quindi altrettante con ferme della natura dispotica del sistema politico del socialismo reale. Se dall ’ analisi del sistema politico si passa alle pagine dedicate all ’ ideologia e all ’ etica, si può osservare che l ’ una e l ’ altra sono inconfondibilmente un ’ ideologia ed un ’ etica per sudditi, non per cittadini. Nel socialismo reale una delle funzioni principali della dottrina ufficiale è quella di realizzare un processo di totale capo volgimento dei principi illuministici (deilluminismo). Il concetto di ‘ de-illuminismo ’ ha un ’ importanza centrale nell ’ analisi dell ’ ideologia e dell ’ etica sovietica ed i passi in cui gli autori introducono questa nozione sono a mio parere fra i più felici del libro: “ Se per Kant l ’ illuminismo è l ’ uscita dell ’ uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso, de-illuminismo si gnifica la ricaduta in quello stato di minorità. Se l ’ illuminismo im plica l ’ uso della propria ragione, de-illuminismo significa non usarla, ma affidarsi all ’ intelletto collettivo ’ del partito, che pensa al posto del singolo individuo. Se l ’ illuminismo suppone che si ri fletta prima di agire, per verificare se la propria opinione è cor retta, de-illuminismo vuol dire non riflettere, ma obbedire al par tito senza esitazione. L ’ illuminismo esalta la libertà personale, il de-illuminismo sostituisce ad essa la mera obbedienza. Il de-illu minismo ‘ libera ’ l ’ umanità dalla libertà morale, intellettuale e po litica ” (p. 230). Credo sia difficile sintetizzare con maggiore chiarezza la con 94
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