Transizione 1985
Nella società senza classi una cosa del genere è esclusa!! ” . “ Ma, Adolf, devi riconoscere che la gente deve obbedire agli ordina menti dello Stato! Deve! Posso esprimerlo anche in questi termi ni: deve esserci una volontà che ci costringa ad obbedire nell ’ in teresse di tutti ” . “ Diventi sempre più prussiano ” disse Emil [...]. Konrad vide la loro resistenza interiore, rifletté qualche istante, poi disse: “ Se volete realizzare il vostro ideale di libertà, dovete andare ad abitare nella mia patria, come essa era prima che le ferrovie rendessero accessibili anche le valli più lontane. Lì i miei antenati vivevano come liberi contadini in piccole comunità. Nes suno turbava la loro pace, poiché quelle valli erano troppo povere e troppo lontane per attirare un signore. Residui delle più sva riate popolazioni vi si rifugiarono e vissero indisturbate. Tutte le tempeste della vita politica passarono sopra di noi, senza turbare la nostra pace. Tuttavia, per quanto riguarda la convivenza tra gli uomini, anche lì si rese necessaria una funzione suprema di ordine: la repubblica svizzera. Per sua disposizione, le istanze locali provvedono al necessario. Ma di questo ci si accorge poco. Lì domina la libertà! Ma è la libertà dell ’ esistenza incontaminata. Voi, invece, volete unire le relazioni sociali più complesse con le condizioni di vita dei cacciatori delle Alpi; romantici della libertà siete! ” A quel punto andarono in collera. Accettavano molte cose da Konrad — ma proprio questa parola — romantico — ad un operaio con una coscienza di classe ed educato al marxismo — questo era troppo. “ Allora anche Marx era un romantico ” , escla mò Adolf. “ Non lo definirei così ” replicò tranquillamente Konrad, “ ma senza dubbio ha una forte impronta anarchica... Egli contrap pone ad un ordine coattivo che si fonda sul dominio (Herrschaft) la sua idea della libertà del singolo, che dovrebbe essere la libertà di tutti. Così scrive nel Manifesto del partito comunista. Ma se la vostra indignazione lo consente, è possibile trarre ancora una con clusione precisa dalla nostra conversazione. Eravamo partiti dalla differenza fra politico e morale... Ecco la nostra conclusione: la po litica è il comando (Herrschaft) esercitato allo scopo di una convi venza ordinata ” ». Si può senz ’ altro interrompere qui questa lunga citazione. I frammenti della discussione che ho trascritti, sono tratti da un romanzo sconosciuto e un po ’ singolare, Rote Fahne in Not, appar so nel 1929 a Jena e scritto da Gertrud Hermes ! . Konrad imper sona qui Hermann Heller, con cui G. Hermes aveva lavorato dal 1922 al ’ 25 alla Volkshochschule (una specie di università popola 124
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