Transizione 1985
re) di Lipsia. Questo romanzo, probabilmente irrilevante per la storia della letteratura tedesca, è invece molto interessante, tal volta persino avvincente, non soltanto per quanto riguarda la bio grafia e l ’ opera di H. Heller, ma anche per la ricostruzione storica della coscienza politica della classe operaia tedesca nell ’ epoca di Weimar. Non c ’ è dubbio, infatti, che nell ’ ultimo secolo la coscien za politica delle cosiddette classes populaires ha svolto un ruolo rilevante nella storia europea, un ruolo, in ogni caso, molto più significativo di quello da essa svolto nella prima età moderna — anche se non si ha sempre ragione, pace gli storici sociali, di es serne soddisfatti. Confesso di essere sempre rimasto stupito di fronte all ’ intelligenza e alla sensibilità storica e sociologica con cui Alexander Gerschenkron ha saputo leggere la letteratura sovietica dello stalinismo come fonte importante per la comprensione di quest ’ epoca 2 . Qui non mi propongo, però, di interpretare il romanzo di G. Hermes come testimonianza storica. La citazione è per me solo l ’ occasione di incominciare in medias res per quanto riguarda il mio tema: Stato e potere politico in uno — forse si dovrebbe dire nell ’ unico — studioso di diritto pubblico di sinistra, con una posizione accademica, nella Repubblica di Weimar 3 . È singolare che in Italia si sia rivolta tanta, giustificata, attenzione ad autori quali O. Kirchheimer, F. Neumann, E. Fraenkel, da un lato, e C. Schmitt, dall ’ altro, trascurando completamente l ’ opera di H. Hel ler; forse perché egli ebbe il ‘ torto ’ di non essere marxista senza essere conservatore, e di polemizzare strenuamente non solo con il fascismo, ma anche — il che non mancherà di stupire N. Bob bio — con H. Kelsen. In medias res qui vuol dire anche all ’ in terno della polemica nei confronti del marxismo che Heller ha costantemente condotto nella sua attività politica e teorica, come risulta dalla citazione. Bisognerà ricordare soltanto che, quando nel marzo 1920, il giorno precedente al conseguimento della libera docenza, ottenuta con uno scritto su “ Hegel e la dottrina dello Stato autoritario in Germania ” , aderì al partito socialdemocratico, lo fece con la riserva esplicita di non riconoscere né l ’ internazio nalismo del partito, né il materialismo storico 4 . Prima di esporre la concezione helleriana dello Stato e della democrazia, mi sembra utile soffermarmi brevemente sul contesto storico cui fa riferimento il romanzo citato. Sin dall ’ inizio degli anni Venti, Heller si era impegnato, ottenendo la collaborazione dei sindacati e dell ’ università, per la riorganizzazione della Volk- 125
Made with FlippingBook flipbook maker