Transizione 1985
si è lentamente affermata in Europa a partire dal Rinascimento e dalla Riforma, ed infine, che cos ’ è all ’ interno di questa convivenza il potere politico? Per quanto riguarda il primo punto, è di particolare rilievo quello che scrive, già nel 1840, l ’ Enciclopedia Brockhaus alla voce T)emokratie\ che “ non solo i fondamenti politici, ma anche quelli sociali dell ’ attuale assetto societario debbano subire una trasfor mazione, che la classe proprietaria (la borghesia) debba essere pri vata in parte o del tutto non solo dei privilegi politici di cui ha goduto finora, ma anche della base materiale di questi privilegi, la proprietà, a favore della classe non proprietaria (il popolo in senso proprio), che dunque debba essere realizzata non solo una piena uguaglianza politica, ma anche un ’ uguaglianza materiale e sociale di tutte le classi — è in questo senso che si è parlato di un ordine socialdemocratico dello Stato, di una repubblica democratica e so ciale, come dell ’ obiettivo finale necessario dello sviluppo del prin cipio democratico. Su questo punto il partito democratico (o, come per altro oggi spesso si sente dire scorrettamente dal punto di vista linguistico, la democrazia) si divide in un ’ ala puramente e semplicemente democratica, che riconosce e fa valere solo le con seguenze politiche del principio democratico: il suffragio univer sale e l ’ assoluta uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini, ed una socialdemocratica, che considera queste conquiste politiche solo come mezzi per il conseguimento della generale uguaglianza sociale fra gli uomini ” 5 . Heller va, in certo senso, ancora più lontano quando, all ’ inizio della Staatslehre scrive: “ L ’ ipotesi centrale di quest ’ opera è l ’ assunzione della insostenibilità della struttura di classe dello Stato odierno ” (III, 155) 6 . Il superamento della struttura di classe dello Stato non implica tuttavia per Heller la scomparsa o l ’ abolizione di quest ’ ultimo. Egli considera impossibile e priva di senso l ’ idea che la conviven za umana possa ordinarsi in assenza di strutture gerarchiche di comando. Definisce infatti Stato la convivenza e la collaborazione sociale politicamente ‘ gerarchizzata ’ su un determinato territorio. Questa assunzione comporta due conseguenze: da un lato, il ri fiuto di ogni progetto di una societas sine imperio, considerata una cattiva, oltre che impraticabile, utopia; dall ’ altro, la scelta a favore della dottrina dello Stato — di cui la democrazia sarà una forma, e che costituisce per lui l ’ oggetto centrale della teoria politica. Di qui risultano evidenti sia le ragioni del conflitto con la tradizione marxista, sia quelle del fatto che Bodin e Hobbes rappresentano 127
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