Transizione 1985
gioranza. Heller non ha mai condiviso queste posizioni, ed ha sempre opposto al ‘ pluralismo ’ il concetto di ‘ omogeneità sociale ’ , sul quale sarà necessario fermarci tra poco 9 . Innanzitutto bisognerà rispondere però ad una domanda pre liminare. Se Heller rifiuta di far coincidere una società senza classi con una priva di gerarchie di comando, quale sarà il fon damento e la ragion d ’ essere di questa gerarchia? Formulata in termini generali, la sua risposta potrebbe essere presentata così: la necessità della ‘ rappresentanza politica ’ come unica forma ca pace di tenere insieme, in una società complessa, l ’ unità e la plu ralità. Nell ’ articolo “ Stato ” , pubblicato nel 1931 in un ’ opera col lettiva sui concetti fondamentali della sociologia 10 , egli scrive: “ L ’ unità oggettiva reale della struttura di comando (sia essa di tipo autocratico o prodotta da una decisione della maggioranza) viene costituita attraverso la rappresentanza, intesa come il po tere dei rappresentanti di disporre in modo unitario delle presta zioni organizzate (ed accumulate) dei membri del gruppo, e di statuire e riformare unitariamente con disposizioni autocratiche o emanate da autorità elette ” (III, 16). È dunque la rappresentanza che riconduce ad unità la pluralità; una rappresentanza che non è concepita come semplice immagine o riflesso della pluralità, ma che si esprime attraverso organi autonomi di direzione: “ organi speciali che decidono e determinano le regole ” della convivenza sociale (III, 37). La teoria della rappresentanza politica rende conto per Heller sia della produzione dell ’ unità statale a partire dalla molteplicità, sia, anche, del permanere dello Stato, del potere politico e quindi di strutture di comando ed obbedienza, in una società senza classi, poiché anche in questa sussiste, a causa della pluralità ineliminabile e della natura conflittuale delle relazioni so ciali, la necessità di mantenere la differenza fra governanti e go vernati. Impedito dalla morte di condurre a termine la propria opera, Heller non ha potuto sviluppare completamente la teoria della rappresentanza. G. Niemayer, che ha curato la pubblicazione della Dottrina dello Stato , riferisce che nel piano dell ’ opera era previsto un capitolo relativo a questo tema, nella sezione dedicata alla ‘ autorità dello Stato ’ (III, 402). Nonostante ciò è possibile farsi un ’ idea generale della sua concezione tenendo conto del torso della Staatslehre e degli scritti precedenti. La dottrina dello Stato ‘ antipluralistica ’ di H. Heller è compren sibile solo se la si considera come una parte della sua teoria socio 129
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