Transizione 1985
logica delle consociazioni umane 11 , che egli ha sviluppato in una direzione analoga a quella della sociologia di H. Freyer, da questi definita come “ scienza della realtà ” e teoria dello “ spirito ogget tivo ” 12 . E.W. Boeckenfoerde ha osservato in un saggio recente sulla democrazia rappresentativa, che merito di Heller è aver ela borato un ’ analisi “ della forma specifica della realtà sociale e del carattere proprio delle formazioni politico-sociali considerate come unità organizzate di azione ” 13. Un ’ analisi che per quanto riguarda la teoria politica e dello Stato rappresenta un superamento defi nitivo dell ’ antica contrapposizione fra individualismo ed organici smo, espressa in Germania al volgere del secolo XIX rispettivamen te da G. Jellinek e O. von Gierke (una contrapposizione su cui ripetitivamente ed un po ’ invano si è continuato a discutere in Italia negli ultimi anni) 14 . “ L ’ unità collettiva d ’ azione non si costruisce né attraverso la categoria di associazione che produce l ’ unità, né attraverso quella di ordine, ma grazie alla categoria di capacità collettiva di deci sione e di azione [...]. L ’ unità di un ’ azione collettiva a partire da una molteplicità di centri di attività si produce solo lì dove l ’ agire di molti viene posto in atto in modo unificante ed unitario attra verso un ’ attività coscientemente rivolta all ’ unità della realizza zione, foss ’ anche attraverso l ’ uso della costrizione ” (III, 182). A questa attività ed a questa forma dei raggruppamenti sociali Hel ler dà il nome di 'formazione cosciente dell ’ unità ’ o 'organizza zione ’ . Lo Stato, cioè “ l ’ unità degli atti che costituiscono l ’ istanza di decisione su un territorio ” (II, 423, cfr. anche III, 221 sgg.), sorto in Europa, così sostiene Heller, solo a partire dei secoli XVI e XVII e la cui prima descrizione sistematica si trova nel Principato Tedesco di V.L. von Seckendorff (1656) 15 , — lo Stato è una forma storica specifica delle consociazioni umane intese come organizza zioni ed unità di decisione, caratterizzata dalla sovranità, nel senso di J. Bodin, e dalla rappresentanza. Indipendentemente dalla strut tura sociale di classe e dalla democrazia, già nel Leviatano di Th. Hobbes (capp. XVI e XVII) troviamo la caratterizzazione dell ’ uni tà dello Stato come prodotto dalla rappresentanza 16. La domanda che sorge a questo punto è: come ed in quali termini Heller ha pensato la rappresentanza democratica? G. Robbers, in uno studio importante consacrato al giurista tedesco, ha osservato opportunamente che il concetto di democra zia ha per questi due diversi significati 17. Innanzi tutto — così 130
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