Transizione 1985

base ad essa, sovrano è un ordinamento giuridico impersonale o, se si vuole, una autorità senza un soggetto che la eserciti (che è una mediocre traduzione dell ’ espressione helleriana Herrschaft ohne Herr). In opposizione al liberalismo, Heller distingue fra ‘ governo della legge ’ e ‘ governo attraverso le leggi ’ . Come M. Weber ha mostrato nella sua sociologia del diritto, la legge è la forma generale razionale del comando sovrano; forma di espres sione dell ’ autorità e non l ’ autorità stessa. La vecchia domanda a partire dalla quale aveva preso le mosse la moderna dottrina dello Stato: quis iudic abiti può forse essere spostata o rimossa dal li beralismo, non certo risolta. “ Certo — scrive Heller nel saggio sulla sovranità — anche il rappresentante democratico possiede un potere autonomo di de cisione, inseparabile dal concetto stesso di rappresentanza ” , (II, 98), tuttavia “ lo Stato trova il suo fondamento reale negli atti volontari dei rappresentati, i quali pongono a disposizione dei rappresentanti la loro forza riunita ” (II, 96). Questa dialettica della rappresentanza 25 può essere qualcosa di più che una vuota formula, se viene presupposta “ l ’ esistenza reale di una ‘ volontà ge nerale ’ ” . Volontà generale concreta ed omogeneità sociale sono però al tempo stesso presupposto e risultato dell ’ attività politica degli organi rappresentativi di governo. Se in C. Schmitt come criterio del politico appare il monopolio sulla guerra e sulla pace, la politica è per Heller, oltre a ciò, la mediazione e l ’ integrazione dei conflitti sociali, e lo Stato non soltanto il polo statico opposto alla guerra civile, ma il suo evita- mento attivo. Ma, poiché l ’ unità politica non può essere il risultato automatico di un qualche ordre naturel, essa risulterà solo dal pro cesso di integrazione della pluralità, cioè della naturale insocievole socievolezza degli uomini; integrazione — ma sarebbe meglio dire superamento (Aufhebung) in senso hegheliano — che spetta, per loro natura, agli organi rappresentativi di governo realizzare. La democrazia, come forma di Stato, “ non ha dunque alcuna ragione di far propria l ’ utopia di una società senza potere, un ’ utopia che trae le sue origini dal liberalismo e si fonda sulla credenza in un ’ ar monia naturale ” Dal punto di vista storico questa funzione rappresentativa degli organi dirigenti dello Stato poteva consistere solo, entro la cul tura politica tedesca degli Anni Venti, da un lato, nello spezzare il filo del ‘ naturalismo ’ , il richiamo “ indietro o avanti verso la natura, pieno di pathos e di risentimento che — ancora nel secolo

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