Transizione 1985

del partito alla socialdemocrazia — Me Millan, Butler, McLeod, Heath e Maudling — è stato espulso o emarginato. Alla destra del partito è emersa una coerente prospettiva strategica che si propone di rovesciare le realizzazioni della socialdemocrazia e ristabilire l ’ ege monia politica e ideologica dei Conservatori. La Nuova Destra non è però tuttora un movimento ideologico unitario. Al suo interno vi sono diverse correnti, fra le quali due sono particolarmente importanti: la corrente neo-liberale e la cor rente neo-conservatrice. La prima — articolata attraverso una rete di istituti di ricerca, parte della stampa economica, alcune aziende della City, economisti accademici e organizzazioni del business, come ad esempio VInstitute of Directors — ha concentrato la discussione su di una strategia definita di “ mercato sociale ” , tesa a capovolgere il declino economico della Gran Bretagna. Questa strategia si articola in due momenti principali: una politica finanziaria intesa ad arrestare l ’ inflazione e a restaurare la solidità della moneta come obiettivo prioritario della politica eco nomica del governo, e politiche liberistiche tese a rimuovere tutte le «rigidità» che attualmente impediscono al mercato di svilupparsi e a ridurre in modo sostanziale gli oneri e i fattori disincentivanti che l ’ elevata spesa pubblica impone agli operatori di mercato. Que ste politiche comportano una rottura con la socialdemocrazia in quanto fanno sì che gli obiettivi keynesiani di una gestione dell ’ e conomia finalizzata al pieno impiego e al miglioramento dei livelli di vita vengano abbandonati. Un aspetto centrale della dottrina della Nuova Destra è l ’ insi stenza sul fatto che i governi non possono e non devono avere alcuna diretta responsabilità per quanto concerne i livelli occupa zionali o i tassi di crescita economica. La sola responsabilità econo mica che i governi devono addossarsi è quella di tutelare le condi zioni necessarie per il funzionamento del mercato e che il mercato non riesce simultaneamente a garantire. Una delle più importanti di queste condizioni è considerato il mantenimento di una moneta stabile. Se i governi devono perseguire politiche monetaristiche coerenti, allora è necessario o togliere dalle mani dei politici il controllo della spesa pubblica oppure ridurre drasticamente i motivi che spingono i politici a permettere una crescita della spesa pubbli ca superiore ai tassi di produttività. Questo comporta una sostanzia le riduzione delle attività statali e una riduzione della spesa pubbli ca per eliminare la necessità di finanziamenti e di un costante au mento delle tasse. Tutto questo fa della privatizzazione delle impre 23

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