Transizione 1985

thatcherismo è meno fedele alla propria immagine. La realizzazione del programma del mercato sociale da parte del primo governo Thatcher è stata lenta ed esitante ed il governo ha ricevuto nume rose critiche da parte dei suoi sostenitori ideologici. Nel 1980, il prof. Hayek consigliò pubblicamente il governo di condurre una rapida guerra di manovra contro la democrazia sociale. In primo luogo suggerì che l ’ inflazione doveva essere arrestata immediata mente per la ragione che sei milioni di disoccupati per sei mesi sono meglio di tre milioni di disoccupati per sei anni. In secondo luogo, Hayek sostenne la proclamazione di un referendum per cercare di ottenere l ’ approvazione popolare alla revoca di tutte le garanzie legali accordate ai sindacati dal Trade Dispute Act del 1906 e dalle leggi successive. Tuttavia il governo seguì una strada molto diversa. Contrariamente alla sua reputazione di intransigenza e di rigidità, esso si dimostrò cauto, flessibile ed anche pragmatico. Il governo formalizzò, nel 1980, la propria politica finanziaria in una strategia a medio termine che rese noti gli obiettivi per l ’ offerta di moneta e le previsioni per il prestito statale per un periodo di quattro anni. La credibilità di questa strategia fu assicurata dalla prontezza (par ticolarmente chiara nel bilancio del 1981) con cui il governo au mentò i tassi di interesse ogni qualvolta sorgeva il pericolo che i limiti definiti venissero superati. L ’ imposizione di una politica finanziaria restrittiva coincise con il secondo aumento del prezzo del petrolio stabilito dall ’ OPEC e con l ’ inizio della seconda recessione mondiale dopo il 1974. Dato il nuovo status della Gran Bretagna come uno dei principali produtto ri di petrolio, l ’ effetto degli alti tassi di interesse praticati in Gran Bretagna e dell ’ aumento del prezzo del petrolio fu quello di lanciare la sterlina a livelli molto alti negli scambi internazionali (rispetto al dollaro essa toccò quota 2,40). Tutto questo accelerò ed intensificò la recessione in Inghilterra e portò ad un numero di bancarotte e ad una espulsione della forza lavoro molto maggiore di quanto il governo non si aspettasse. Il numero dei disoccupati raddoppiò fino ad oltre tre milioni. La profondità della recessione e la crescita della disoccupazione resero molto difficile la realizzazione della seconda parte della strategia governativa. Allo scopo di attutire la crescita della disoccupazione, il governo si trovò a sostenere alcuni dei settori dell ’ industria inglese maggiormente in crisi, come la British Leyland e il British Steel, piuttosto che lasciarli semplicemente andare al fallimento. Il costo di questi aiuti, addizionato ai costi dell ’ aumentata disoccupazione e all ’ aumento delle spese per la dife 26

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