Transizione 1985
SINDACATO-LABOUR PARTY: UN MATRIMONIO DIFFICILE
Philip Daniels
Il ruolo dei sindacati nell ’ economia e nella società è stata a lun go, in Gran Bretagna, una questione controversa. A partire dalla metà degli anni Sessanta, il partito laburista e il partito conservato- re hanno cercato di utilizzare la legge come strumento per attuare la riforma dei sindacati. La diffusa preoccupazione per gli scioperi, per l ’ aumento dell ’ inflazione, per il calo della produttività e per l ’ inca pacità dello Stato a dirigere l ’ economia (soprattutto per quanto concerne la politica dei redditi) ha portato a diversi tentativi di modificare il cosidetto «sistema volontario» e di regolare per legge le attività sindacali. All ’ origine di questi tentativi vi sono anche le crescenti critiche mosse alla capacità competitiva del sistema delle relazioni industriali britannico di fronte alla dura competizione in ternazionale. Tanto i tentativi di riforma sindacale proposti dal governo labu rista nel 1969, quanto la legge sulle Industriai Relations varata dal governo conservatore nel 1971, sono falliti per la dura opposizione dei sindacati. Nel 1974, di fronte ad una situazione economica in costante deterioramento, il governo laburista ha cercato di coinvol gere maggiormente i dirigenti del sindacato nelle istituzioni dello stato e nella gestione dell ’ economia e di ottenere la collaborazione del sindacato attraverso una politica di coinvolgimento evitando la strada del conflitto. Il «contratto sociale» è tuttavia crollato nel l ’ inverno 1978/1979, l ’ «inverno dello scontento», quando i «sol dati semplici» del sindacato si sono opposti alle restrizioni salariali. L ’ esperienza del governo laburista negli anni 1974-79 ha rappresen tato, a giudizio di molti, il fallimento definitivo della politica di ri forma-incorporazione . Il governo conservatore eletto nel 1979 ha cercato risolutamen- 61
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