Transizione 1985

re di introdurre un quadro giuridico dettagliato e più restrittivo per i sindacati e per le relazioni industriali. La riforma dei sindacati è stata considerata dal governo come un elemento indispensabile della strategia neo-liberale intesa a smantellare gli ostacoli artificiali che ostacolano il libero gioco del mercato. Coloro che condividono la dottrina neo-liberale del governo considerano i sindacati come fornitori monopolistici di forza-lavoro e contestano l ’ istituto del closed shop (in base al quale l ’ azienda assume soltanto gli iscritti ad un determinato sindacato) osservando che esso agevola il recluta mento sindacale e permette al sindacato di esercitare un controllo sulla forza lavoro. Le modifiche legali del governo conservatore hanno lo scopo di ridurre i salari in relazione ai livelli di produttività, di porre fine al le pratiche restrittive del mercato del lavoro, di indebolire l ’ orga nizzazione sindacale, di limitare la solidarietà fra i lavoratori, di ri durre l ’ attività politica dei sindacati e infine di mobilitare gli iscritti tradizionalmente passivi contro gli attivisti sindacali. Il governo Thatcher ha scelto di affrontare la riforma dei sindacati in modo graduale, rendendo così difficile l ’ organizzazione di un ’ opposizione concertata da parte del sindacato. La forza e la capacità di resistenza del sindacato sono state indebolite dal contesto economico in cui è stata introdotta la legislazione conservatrice. A ciò si deve aggiun gere la diminuzione degli iscritti, la minore disponibilità di fondi, la paura del licenziamento e la crescente disoccupazione; tutti elemen ti che hanno reso più difficile una risposta efficace da parte dei sin dacati. Il governo conservatore ha fino ad ora varato tre leggi: gli Employment Acts del 1980 e del 1982 e il Erade Union Act del 1984. Ogni nuova legge si proponeva di erodere ulteriormente le basi del potere del sindacato. In termini generali, le nuove leggi contengono molte importanti disposizioni. 1) Il closed shop non è dichiarato fuori legge, ma viene note volmente indebolito. I casi in cui i lavoratori licenziati in seguito al rifiuto di iscriversi o rinnovare la propria adesione al sindacato pos sono richiedere i danni sono stati notevolmente estesi. Di più, l ’ am montare del risarcimento per i lavoratori licenziati ingiustamente in un ’ azienda dove vige il closed shop, è aumentato in modo considere vole, mentre anche i sindacalisti (e non solo i datori di lavoro) che licenziano i non iscritti al sindacato possono essere condannati a ri fondere i danni relativi. Secondo VEmployment Act del 1982, a partire dal novembre 1984 il licenziamento può essere considerato 62

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