Transizione 1985

politici che impediscono lo sviluppo delle odierne economie socia liste (interessi «sinistri» e così via) nello stesso modo in cui vi sono ostacoli politici che impediscono lo sviluppo delle odierne economie capitalistiche. Ma gli ostacoli politici impallidiscono di fronte alla formidabile difficoltà dei rompicapo puramente intellettuali tesi a definire gli espedienti dai quali ci si possono fiduciosamente aspet tare risultati migliori. Risolvere problemi teorici non è più facile in una società socia lista che in una società capitalistica, ed è ancora meno facile quando la prima interferisce brutalmente contro la libertà di parola, mentre la seconda è relativamente liberale e democratica. L ’ economia è una materia molto difficile e la sua capacità di dirigere le decisioni pratiche dei governanti per il meglio non è molto notevole. Dato che la produzione socialista dipende, per la sua efficacia, dalla precisione della comprensione umana, essa può in linea di principio costituire un miglioramento rispetto alla produzione capitalistica, soltanto dove tale comprensione sia potente e accurata. Da questo punto di vista, la lenta pressione verso il socialismo nelle democra zie capitalistiche ha offerto ampie opportunità per introdurre istitu zioni e misure di carattere socialista, per imparare a conoscerne il funzionamento e per adattarle alla luce della esperienza in modo da farle funzionare con più efficienza. È senza dubbio vero che queste opportunità sono sorte all ’ in terno di quella che si può definire una ecologia politicamente maligna e di fronte ad una fiera opposizione politica. Non vi è però ragione, al momento attuale, di pensare che la storia abbia mai offerto, o che essa offrirà in futuro, delle condizioni ecologiche più favorevoli ad esperimenti socialisti. Nel complesso, fino ad oggi, questa opportunità non è stata presa molto seriamente. Se in futuro la si vuol prendere più seriamente, sarà necessaria una più acuta e più realistica comprensione del perché le attuali istituzioni e misure socialiste non hanno funzionato molto bene (soprattutto nell ’ ambito della produzione) e una spiegazione della ragioni cogenti in base al le quali ci si può aspettare che funzionino meglio in futuro. I fallimenti del socialismo democratico in Occidente negli ulti mi dieci anni sono stati soprattutto fallimenti intellettuali, fallimen ti della capacità di comprensione, non dovuti a mancanza di audacia o a incapacità di persuasione evocativa e irrazionale. La seconda principale difficoltà nella riforma socialista della società riguarda l ’ organizzazione politica: non nel senso della pro gettazione di uno strumento politico di breve respiro per impadro 80

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