Transizione 1985
dialettica reale del lavoro nel capitalismo è la base della critica materialistica di quella filosofia che ha fatto di una concezione unilaterale di questo lavoro la base della comprensione filosofica dello sviluppo del genere umano» 38 . E in un altro punto: «il superamento filosofico dell ’ idealismo oggettivo e del materialismo metafisico è stato possibile, per Marx, solo perché poteva criticare e ha criticato tutta la filosofia borghese dal punto di vista della concezione del mondo del proletariato» 39. Questa tesi, a nostro avviso, ha un ’ importanza e una validità che vanno al di là del caso particolare (Marx che soltanto dopo essersi posto dall ’ angolo visuale del proletariato riesce a completare la critica della filosofia hegeliana), in quanto il punto di vista di classe del proletariato è il “ luogo ” privilegiato da cui diventa possibile acquisire una corretta conoscenza della realtà sociale e di tutto quanto riguarda la vita degli uomini. La classe operaia, per il fatto di costituire la classe produttiva, la forza che mantiene e su cui si regge l ’ intera società, occupa una posizione cruciale, decisiva, portante, di fondamento, una posizione, dunque, dalla quale soltan to è possibile avere una corretta visione della totalità sociale. Chi ama la verità e vuol perseguirla con coraggio non può trattenere pregiudizi o riserve di sorta, non può difendere privilegi ed interes si esclusivamente particolari, e dunque non può non incontrarsi con la classe operaia, appunto in quanto unica classe a non avere alcun privilegio o interesse particolare da difendere e pertanto unica classe ad amare, volere e perseguire pienamente la verità. Diceva Lukàcs già in Storia e coscienza di classe'. «Soltanto con l ’ apparire del proletariato giunge a compimento la conoscenza della realtà sociale. E questo proprio per il fatto che si è trovato nel punto di vista di classe del proletariato il punto a partire dal quale la società diventa visibile come intero»; «per il proletariato, e soltanto per il proletariato, una giusta comprensione essenza della società è un fattore di potere di prim ’ ordine, anzi essa è forse l ’ arma in ultima analisi decisiva. [...] solo la verità può essere portatrice della sua vittoria» 40 . Lukàcs è rimasto fedele a queste posizioni, con la ferma consa pevolezza della somma importanza che ha, per un intellettuale che voglia essere comunista sul serio e che voglia apportare il proprio specifico contributo di utile conoscenza alla classe operaia, il man tenere saldamente e in ogni occasione la coscienza di classe, il punto di vista del proletariato, il solo ad essere portatore di verità e, dunque, rivoluzionario. Coerentemente a ciò, sforzo costante di 101
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