Transizione 1985

l ’ anello primo dal quale possiamo sperare una concatenazione di progressiva bonifica pure sul piano dei princìpi cardine del sistema penale e procedurale. Questo — impoverito sino allo scheletro per esigenze di conci sione — è l ’ aspetto incontestabilmente negativo che esce aggravato dal “ decennio dell ’ emergenza ” e che ci ritroviamo fra i suoi esiti, ormai pressoché sedimentato nella prassi: un processo penale che svolge un ruolo non suo e che tradisce la sua natura. Un processo gestito, non in chiave di accertamento, ma di esemplarità: per sopperire a bisogni reali della collettività, i quali devono, in qualche modo, essere soddisfatti. 5. Benché le cause di tutto ciò siano precedenti alla stagione dell ’ emergenza, questa, tuttavia, ci ha assuefatti a simile metamor fosi e a vedere il potere giudiziario estrinsecato soprattutto e direttamente sul piano del processo. La magistratura, nel quadro generale delle istituzioni, esercita il suo potere molto più con il processo che con il giudicato. Il problema delle cause e dei rimedi a simili disfunzioni è centrale, direi, anche per il dibattito odierno. Anche su questi profili, infatti, risulta imprescindibile una correla zione con tematiche di natura più generale, politica, economica (tematiche che a molti di noi — nel corso degli incontri preliminari — era parso rivestano un ruolo centrale nell ’ articolazione del semi nario). Per parte mia — e a livello di accenni — anticiperei che va respinta l ’ insoddisfacente spiegazione di un dissesto causato solo dal terrorismo e dall ’ eversione; così come — per quanto concerne quella sorta di scambio dei ruoli fra diritto e processo — non credo più alla tesi di sbandamenti di singoli magistrati o di episodi di protagonismo (come molte volte si è detto), fenomeni che pure si verificano. Una analisi di quel genere risulterebbe superficiale e riduttiva, perché le radici di una gestione anomala del potere giudi ziario, del sistema penale e, particolarmente, del processo, sono più profonde. Ancora su questo profilo della cause, che spero verrà ripreso: in altre occasioni ho cercato di soffermarmi, ad esempio, sull ’ interfe renza fra amministrazione giudiziaria e mass media', su mutati rapporti economici; su modifiche, anche profonde, intervenute al l ’ interno della compagine dei magistrati; sui tempi intollerabili che sono venuti ad assumere i processi. Il rilievo tocca qui l ’ ovvietà: un 115

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