Transizione 1985
che le nuove introducono nel loro tentativo di radicarsi stabilmente e di fare appello a interessi strategicamente collocati nel tessuto di produzione e di intermediazione del paese. È possibile rivedere, aggiornare, riformulare la strategia togliat- tiana oppure è necessario seguire nuove direzioni? E se questo è il caso, quali sono le nuove direzioni e quali sono le nuove prospetti ve? L ’ aggiornamento si impone poiché, ovviamente, dopo Togliatti (e anche grazie al partito nuovo di Togliatti) la società italiana è molto cambiata. La società prima debolmente organizzata intorno ai partiti di massa (e alla Chiesa), con rapporti in tessuti da ampie deleghe più o meno consapevoli e poco vincolanti, è nel corso del tempo divenuta più pluralista. Si è avuta una proliferazione di nuovi gruppi e di nuove associazioni, inevitabile prodotto della modernizzazione socio-economica. Si è altresì avuta una frammenta zione di vecchie e nuove organizzazioni, talvolta sotto la spinta di richieste di partecipazione immediata e incisiva, talvolta in seguito a domande corporative. A prescindere dal giudizio sulle modalità attuali dell ’ associazionismo, ne consegue che una efficace strategia delle alleanze sociali non può non tenere conto di queste difficoltà, di questi sviluppi. Pertanto, deve essere riformulata, rispetto al l ’ impostazione togliattiana, in maniera significativa. La strategia delle alleanze sociali per un partito che punti all ’ alternativa democratica deve oggi essere dinamica e offensiva, di attacco. La guerra di posizione poteva valere nella misura in cui vi fossero posizioni prestabilite da difendere e territorio da conquista re lentamente. Le società con temporanee, strutturate in maniera più flessibile, spesso segmentate, esigono strategie di alleanze sociali che tentino riaggregazioni, spesso da ridiscutere, ma comunque ispirate ad una guerra di movimento. La conquista di talune associazioni, il cui segno di classe va sfumando, si può talora effettuare a scapito degli interessi di un ’ altra associazione (o di taluni gruppi all ’ interno di quest ’ altra associazione) che si riterranno nel breve tempo colpiti da determinate misure (ma che potranno essere recuperati da una riproposizione dinamica dei processi di mutamento e di soddisfa zione degli interessi). D ’ altro canto, la semplice difesa di interessi e di categorie già organizzate non può bastare poiché tutte le cate gorie e tutti gli interessi vengono investiti dal vento del cambia mento, si frammentano, perdono o guadagnano adepti, difendono o promuovono interessi che possono non essere immediatamente congruenti con una politica d ’ alternativa. Anzi che, con tutta pro babilità, dovrebbero essere ridefiniti nel quadro delle compatibilità 124
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