Transizione 1985

REAGAN: UNA SVOLTA POLITICA?

Mario Zucconi

Per capire in che direzione si sta muovendo la politica statuni tense si può cominciare con l ’ esaminare la fortuna politica della stessa presidenza Reagan. Oltre quattro anni fa (estate 1981) la Casa Bianca sottoponeva al Congresso un programma economico notevolmente innovativo, un programma che mutava in maniera considerevole i rapporti fra stato e sistema economico del paese. Una marcata ridestinazione delle risorse in direzione della spesa militare e una riduzione della pressione fiscale ne erano gli elementi più innovativi. Scarse furono allora le resistenze. Gli stessi democratici, che con la presidenza avevano perduto anche il Senato, sembravano timorosi di opporsi a quella che appariva come una politica vincente. Pochi in Congresso se la sentivano di contrastare una presidenza che risultava molto popolare. Nonostante la sua rielezione alla Casa Bianca con una vittoria strepitosa, Ronald Reagan sembra oggi ben lontano dalla capacità di iniziativa, dal grado di efficacia politica così evidenti, appunto, quattro anni fa. Già, seppure in maniera discontinua, nella seconda parte del suo primo mandato e poi, con un crescendo, dall ’ inizio di questo secondo, una parte considerevole dell ’ iniziativa politica sembra esser passata nelle mani del Congresso. Questa tendenza è apparsa con particolare evidenza negli ultimi mesi. Prima dell ’ estate 1985, Camera dei Rappresentanti e Senato avevano trovato un accordo riguardo al bilancio 1986, un accordo in cui i programmi originari della presidenza erano rivisti in manie ra sostanziale e che si caratterizzava per un ’ inversione di tendenza nello sviluppo della spesa militare e per la preoccupazione priorita ria di ridurre, in quello stesso bilancio e nei successivi, i disavanzi. 127

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