Transizione 1985

Una recente analisi 3 giunge a sostenere con nettezza che, tut- t ’ altro che essere l ’ ispiratore della rivoluzione politica a lui frequen temente accreditata, Ronald Reagan si è solo mosso nella corrente di esigenze politiche che andavano già da tempo crescendo. Un ’ analisi di come si struttura la politica americana attualmen te, del ruolo dei suoi due partiti principali, produce un ’ immagine di trasformazione, di generale instabilità di quella politica, più che di una svolta precisa e definitiva. Alcune trasformazioni recenti della politica del paese possono, indubbiamente, individuarsi con chiarezza. Nel partito repubblica no, per cominciare, è sparita l ’ area liberal, progressista (Nelson Rockfeller, per esempio, ancora negli anni Settanta). Il partito è andato sempre più identificandosi con posizioni conservatrici. Lo stesso, ma in senso contrario, è avvenuto in buona misura con il partito democratico, decantatosi progressivamente, perlomeno nelle elezioni presidenziali, delle forze più conservatrici. (Sulla misura e sul significato di tali caratterizzazioni torno più avanti). Inoltre può senz ’ altro sostenersi che s ’ è completato, nelle ele zioni più recenti, un riallineamento geografico del voto degli ameri cani. È divenuto democratico, in modo crescente, il Nord-Est e sempre più repubblicano il Sud e l ’ Ovest (per il Sud fa eccezione l ’ elezione del democratico James E. Carter nel 1976). Le elezioni di questi anni hanno prodotto, in sostanza, un ’ immagine del voto del paese esattamente inversa a quella del 1896, quando un Nord-Est massicciamente repubblicano (e proporzionalmente più popoloso) sconfisse, con McKinley, il Sud e l ’ Ovest democratici. È importante, tuttavia, tener presente il significato assunto dal voto per i due partiti maggiori in diverse fasi della storia recente del paese. Se il New Deal, infatti, aveva imposto una nuova pro blematica nel dibattito politico americano — con una linea divisoria della politica di tipo economico-sociale — la coalizione democratica che si affermò allora come maggioritaria nel paese aveva fra le sue componenti principali il voto massiccio dei bianchi del Sud (per ragioni storiche) . Questa coalizione si sgretola definitivamente nella fase della lotta per i diritti civili. Il Sud segue prima la candidatura democratico-indipendente di George Wallace (1968 e primarie del 1972), poi si allinea con il partito repubblicano. Gli anni Sessanta, inoltre, trasformano di nuovo, in modo pro fondo, la problematica politica del paese. Divengono prioritarie le differenze fra grandi centri urbani e loro retroterra (a partire dalle 133

Made with FlippingBook flipbook maker