Transizione 1985

raccogliere le nuove pressioni che vengono dalla società con la can didatura della Ferraro alla vicepresidenza risulterà incapace di por tare più volti al partito. La stessa mobilitazione dei neri (molto efficace nelle elezioni del 1982, con l ’ elezione, fra l ’ altro, di sindaci neri a Chicago e Philadelphia) dietro Mondale risulterà infruttuo sa, distratta nelle primarie da una candidatura concorrente, quella del reverendo Jackson, che aveva sviluppato una campagna militan te, con toni di nazionalismo nero e che aveva magnetizzato il voto di quel gruppo oltre ogni aspettativa. Se sono mancate ai democratici, nel dopo-Viet Nam, una strate gia politica nuova e una identificazione sociale precisa, queste, al contrario, sono state individuate e si sono affermate all ’ interno del partito repubblicano. Il Viet Nam aveva portato, oltre alla crisi interna del partito di Roosevelt, nuovi interessi, valori e pressioni che dalla società pre mevano sulla struttura politica. Prima di tutto e in termini molto generali, c ’ era una tendenza del pubblico a considerarsi, in modo crescente, conservatore. In un ’ indagine Gallup del 1974, dovendo scegliere fra liberal e conservatore, nel primo gruppo si inseriva il 28% degli intervistati, mentre il secondo ne raccoglieva il 39%. Un 33% si dichiarava indeciso. Dividendo in due quest ’ ultimo gruppo — qualcuno faceva osservare — negli Stati Uniti risultava esserci ormai una maggioranza assoluta di persone che si consideravano conservatori. Un ’ analisi che appare astratta, senza dubbio ma che in realtà trovava corrispondenza in certi spostamenti rilevabili delle posizioni politiche del pubblico americano. L ’ impegno a favore dei diritti civili, dei neri e di altri gruppi “ di minoranza ” nella società, l ’ affermarsi di nuovi valori e di normative più aperte riguardo alla vita dell ’ individuo (decisioni della Corte Suprema contro la pre ghiera nella scuola e per la libertà dell ’ aborto, 1973) avevano pro dotto una mobilitazione di risposta in vari settori del pubblico. Già nel 1969, Kevin Philips, un osservatore della politica sta tunitense, aveva parlato di una “ maggioranza repubblicana emer gente». Aveva analizzato il seguito trovato da George Wallace fra i bianchi dei ceti medio e basso e ne aveva sottolineato il carattere populista. La “ maggioranza emergente ” era vista nella possibilità di combinare queste nuove posizioni politiche con altre posizioni con servatrici e, soprattutto, con il conservatorismo economico che co stituiva l ’ asse ideologico tradizionale del partito repubblicano. Met tendo assieme il movimento creato da Wallace con altre forze nuove 135

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