Transizione 1985
emergenti (il movimento “ Diritto alla vita ” , per esempio, dopo il 1973), nel 1974 Philips e altri parlavano di “ nuova destra ” : un movimento ampio, con caratteri populistici, non basato su posizioni economiche, ma su posizioni sociali e religiose. Negli anni successivi al Viet Nam quella proposta di coalizione è al centro del dibattito fra i teorici conservatori 4 . I presidenti repubblicani di quegli anni si muovono ancora sulla scia dei loro predecessori. Il quasi-successo di Ronald Reagan, nelle primarie del 1976, contro un presidente in carica è indicativo della rilevanza raggiunta da quelle nuove forze e esigenze politiche. E la sconfitta di Ford nel novembre di quell ’ anno renderà più credibile chi, come Reagan, punta sulla mobilitazione di tali nuove posizioni, piuttosto che sull ’ occupazione di un terreno politico intermedio (Baker e Bush, nelle primarie del 1980). La capacità di mobilitazione politica delle tematiche della nuova destra appare avere avuto particolare peso soprattutto nel 1980. L ’ impegno nella campagna elettorale di alcune organizzazioni (Mag gioranza Morale e altre) ha determinato allora l ’ uscita di scena di alcuni importanti esponenti del Congresso (i senatori Church, Clark e altri). Meno rilevanti sono apparse già nelle ultime elezioni presi denziali quando la vittoria di Reagan sembra esser dipesa anche da altri fattori (prima di tutto lo stato dell ’ economia). In generale, poi, se si guarda al futuro, la coalizione di gruppi e di fattori politici aggregatasi attorno alla candidatura di Reagan nelle ultime due presidenziali non lascia molto sperare riguardo alla sua stabilità. Sulla salute futura dell ’ economia americana, infatti, sembrano gravare due pesanti ipoteche: un negativo in crescendo nella bilancia dei pagamenti (nel 1985 attorno ai 150 miliardi di dollari) e dei disavanzi del bilancio federale che da qualche anno appaiono sostanzialmente fuori controllo (attualmente attorno al 6% del prodotto interno lordo, rispetto al 2% del 1981). La cura più rapida e indolore per il primo di quei due problemi — un abbassamento del valore del dollaro, soprattutto se effettuato mediante un abbassamento dei tassi di interesse — contribuirebbe a portare i nodi del secondo al pettine. Diminuirebbero cioè i capitali in arrivo dall ’ estero (metà del disavanzo del bilancio federale negli ultimi due anni), con il conseguente inaridirsi delle disponibilità finanziarie sul mercato interno. Che il fattore economico abbia un ’ influenza primaria sull ’ evolu zione della politica del paese è evidente. Le elezioni intermedie del 1982, come ho già detto, sono state un disastro per l ’ amministra 136
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