Transizione 1986

responsabili politici. Secondo me non si esercitano abbastanza pres sioni sulla classe politica, poiché la gente ha finito per convincersi che non c ’ è modo di espandersi in nessun caso, e che non resta che rimanere lì seduti e accettare che la situazione continui a trascinarsi. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile per l ’ economia, sempli cemente perché è sbagliato. In questo senso, una ristrutturazione radicale della politica economica è essenziale, così come lo è la questione della politica estera. Esistono le condizioni per guardare al vostro futuro con ottimismo, basta solo che voi siate, poiché ve lo potete permettere, più aggressivi. Imparate la lezione del Brasile, un paese alla periferia del mondo, dove è stato deciso, in seguito al fallimento di due banche nazionali, di non garantire il debito estero (pari a mezzo miliardo di dollari) di due enti di credito privati. Di fronte all ’ indignazione della comunità finanziaria, la risposta del Brasile è stata: «Provateci, se tirate troppo la corda potete perdere anche gli altri cento miliardi...». Ad un certo punto, bisogna pren dere posizione e a un certo punto il Brasile l ’ ha fatto su una questione molto precisa, quella dell ’ indebitamento estero a lungo termine degli enti privati. A un certo punto, bisogna tracciare una linea di demarcazione anche per quel che riguarda il gradualismo.

199

Made with FlippingBook Online newsletter creator