Transizione 1986

che alle ragioni sociali e psicologiche della partecipazione del sin golo cittadino» (Verba e Nie, 1972, p. 5). Da questo dovrebbe essere evidente che campo di ricerca di Verba e Nie è la funzione protettiva della partecipazione politica. Essi sono interessati agli effetti della partecipazione sulla sensibili tà del sistema politico, e il loro libro è senz ’ altro uno dei pochi tentativi di studiare l ’ impatto della partecipazione dei cittadini sui leader di governo (cfr. Schonfeld, 1975, p. 141). Tuttavia, la loro insistenza nel definire l ’ oggetto della propria analisi un «atto strumentale» e la partecipazione a cui essi si rivolgono una «parte cipazione con valore strumentale», porta ad equivoci. Verba e Nie sono chiaramente interessati al primo tipo di funzione della parte cipazione, mentre non sono interessati al terzo tipo. La loro atten zione si rivolge agli effetti della partecipazione a livello sistemico e non alle motivazioni della partecipazione, o perlomeno solo ad un tipo di motivazione: quella strumentale, che ha una finalità protet tiva. La mancanza di una chiara distinzione fra le funzioni della partecipazione porta Verba e Nie a confondere le forme con le funzioni della partecipazione. Questo è abbastanza evidente quan do essi lasciano fuori dalla loro analisi empirica i movimenti di protesta e le manifestazioni, in quanto queste forme di partecipa zione politica «non sono generalmente riconosciute come legali e legittime» e in quanto esse sono di carattere «espressivo» o, come Verba e Nie le chiamano, «di completamento», ovvero tali da produrre una funzione di tipo 2 o di tipo 4 secondo il nostro schema. Ciononostante, tali attività possono essere strumentali per quanto riguarda la motivazione e protettive per quanto riguarda gli effetti reali. Infatti, esse possono rappresentare il mezzo più efficace che molti cittadini hanno per influenzare le scelte politiche del loro governo (Schonfeld, 1975, pp. 143-144). Se Verba e Nie intendono studiare i problemi relativi all ’ influenza dei cittadini sulle decisioni governative, essi devono ovviamente aver studiato tutti i tipi di attività che influenzano le decisioni governative, trascurando le concezioni generali di tali attività e le motivazioni individuali ad impegnarvisi. La dicotomia stabilita da Verba e Nie fra funzione educativa e funzione strumentale della partecipazione e la loro inferenza che soltanto il primo tipo di funzione possa essere studiato empirica mente, porta ad una confusione ancora maggiore. Attribuire l ’ ef fetto educativo ai teorici “ visionari ” e alle forme “ alternative ” di 84

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