Transizione 1986
partecipazione è altrettanto fuorviante quanto definire la parteci pazione politica come una fonte primaria di soddisfazione e come un fine in sé. La motivazione espressiva e l ’ effetto educativo della partecipazione non sono logicamente la stessa cosa. Tanto il livello degli effetti e del sistema, quanto il livello individuale potrebbero essere studiati empiricamente e scopo di questo articolo è dimo strare che essi dovrebbero essere studiati empiricamente. È impor tante osservare, tuttavia, che studiare l ’ effetto protettivo e l ’ effet to educativo della partecipazione porta a due differenti progetti di ricerca e a due diversi modelli teorici. Quando l ’ attenzione è rivolta alla funzione protettiva, come in Verba e Nie (e in verità nella maggior parte, se non in tutti, gli studi sulla partecipazione politica) la prospettiva teorica adottata è quella schematizzata nella tabella 2, e che può essere chiamata «modello socioeconomico standard» (Verba e Nie, 1972, p. 19). In molti casi, l ’ ultimo elemento della catena causale non viene studia to e la partecipazione politica diventa la variabile dipendente fina le. In realtà, Verba e Nie, come ricordavamo sopra, rappresenta no un caso particolare per aver compreso nella loro analisi l ’ im portanza della sensibilità della leadership politica nei confronti del la cittadinanza (Verba e Nie, 1972, p. 300, cfr. Schonfeld, 1975, pp. 138-141). Tab. 2 - Il modello socioeconomico standard della partecipazione politica Status — > Opinioni — » Partecipazione — > Influenza sul socio-economico politiche politica processo decisionale politico La cosa importante in questo modello, è che, tuttavia, le opinio ni dei cittadini sono impiegate come una variabile esplicativa, soprattutto quelle che intervengono fra il background socioecono mico dei cittadini e la loro partecipazione politica (si veda Law rence, 1981 per uno sviluppo di questa linea interpretativa). Si deve mettere in evidenza che questo modello e questa relazione fra le attitudini e la partecipazione si basa su di una precisa assunzio ne circa la direzione dell ’ influenza causale. È apertamente ricono sciuto da Sidney Verba, Norman H. Nie e Jae-on Kim che «si assume un particolare ordinamento causale... per mezzo del quale le opinioni, come l ’ impegno psicologico, portano all ’ attività. Questa è una assunzione, non qualcosa di dimostrato dai dati. Si 85
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