Transizione 1986
gli indicatori della partecipazione politica e l ’ educazione politica sono tanto necessarie al modello socio-economico standard quanto al modello educativo, e contribuiscono sia alla credibilità del pri mo sia a quella del secondo. Soltanto ulteriori ricerche condotte con metodo più avanzato possono dimostrare in maniera più defi nitiva quale modello si accorda meglio con la realtà. Nel frattem po, il modello educativo ha bisogno di molta più attenzione nelle ricerche empiriche di quanta non ne abbia ricevuta fino ad oggi. Benché un singolo caso specifico non possa provare la validità della teoria educativa della partecipazione in modo definitivo, esso può servire per ciò che Harry Eckstein chiama una «prova di plausibilità». Per Eckstein «plausibilità» significa qualcosa di più che la semplice convinzione circa la validità potenziale, ma anche qualcosa di meno della validità effettiva per la quale si richiede una verifica rigorosa. Le prove di plausibilità empirica sono per loro natura preliminari, piuttosto approssimative e non conclusive, perché sono test allusivi effettuati prima delle verifiche rigorose. Questi casi sottopongono una teoria ad un numero minore di sfide di quelle che essa dovrebbe sopportare, «...le prove empiriche sono particolarmente importanti, mentre le prove non empiriche portano a risultati molto incerti e c ’ è un ’ altra ragione per usarle in aggiunta alle altre, ovvero come facili mezzi per proteggersi contro costose imprese disperate quando i costi della verifica sono verosi milmente assai grandi» (Eckstein, 1975, p. 110). L ’ argomento che intendo sostenere è che al momento è prema turo sottoporre la teoria educativa della partecipazione politica ad una verifica rigorosa, mentre casi esemplari ben selezionati posso no contribuire in misura considerevole alla sua plausibilità analiz zando in che misura possono essere stabilite le condizioni necessa rie affinché la teoria sia valida. Tali studi specifici possono prefe ribilmente comprendere altri modi di partecipazione politica oltre il voto, perché l ’ effetto educativo della partecipazione elettorale è probabilmente abbastanza piccolo e questi modi di partecipazione politica dovrebbero essere il più possibile comprensivi, in quanto ci si potrebbe aspettare che la partecipazione politica educhi i cittadini nella misura in cui essa diventa una componente della loro vita quotidiana (Thompson, 1976, p. 43).
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