Transizione 1986
re ruoli non soltanto di rappresentanza, bensì anche di direzione. “ Rappresentare ” non è soltanto questione di collegamento fra “ vo lontà ” dei cittadini e politiche dei governanti: è anche risolvere conflitti, produrre e gestire consenso, definire politiche. La combi nazione di tutte queste funzioni produce rappresentanza politica. Più precisamente: è grazie alle istituzioni di rappresentanza che viene scongiurata la cristallizzazione del conflitto, e attraverso mo delli di risoluzione il conflitto viene trasformato in consenso verso le regole democratiche della competizione politica. Ma che cosa si intende precisamente con “ gestione del conflit to ” ? E in che modo le istituzioni di rappresentanza politica svolgo no un ruolo nella composizione del conflitto? Il suggerimento più acuto mi sembra quello formulato da G. Lówenberg e S. Patter- son: «I tentativi di cambiare il modello del conflitto costituiscono la gestione del conflitto: semplificandolo o complicandolo, cam biando i soggetti delle dispute, abbassandone l ’ intensità, o alteran do gli schieramenti dei cittadini. La gestione del conflitto, pertan to, è un tentativo di cambiare il modello delle domande fra loro incompatibili che i cittadini rivolgono al governo» 28 . In questa operazione di dirimere i conflitti, trasformandone gli schemi, mi sembra consistere il ruolo di direzione degli organi rappresentativi, più di quanto esso non consista nella “ delibera zione politica ” propriamente detta. Giacché è al di fuori delle assemblee rappresentative — negli uffici di agenzie parastatali per l ’ elaborazione dei progetti, fra gli esperti selezionati dai gruppi di interesse, in commissioni specializzate — che vengono elaborate proposte di direttive politiche (questa constatazione è particolar mente adatta per la realtà politica statunitense). Ma è all ’ interno degli organi di rappresentanza politica che vengono determinati i modelli consentiti e quelli proibiti di manifestazione delle contro versie, che vengono in gran parte definiti gli oggetti di controver sia, e che si misura l ’ intensità delle differenze. L ’ interesse che muove oggi una ricerca sulla rappresentanza politica si può pertanto formulare: come le istituzioni rappresenta tive riescono di fatto a conciliare le due funzioni, quella propria mente di direzione e quella propriamente di rappresentanza? 29 . Istituzioni rappresentative troppo condizionate dalla preoccupazio ne di produrre atti politici conformi ai criteri della “ rispondenza ” e “ responsività ” , come possono far fronte al problema della ge stione del conflitto che si produce fra le componenti della comuni tà dei cittadini? In ogni caso, è probabilmente corretto sostenere
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