Transizione 1986
nino programmi e adottino politiche non riferendosi semplicemen te alla propria raffigurazione di che cosa sarebbe necessario per la comunità, ma combinando la propria opinione di qual è la miglior politica per la comunità che rappresentano, con la conoscenza di ciò che i rappresentati vogliono o possono volere. Rappresentare — in questa accezione — è più che soddisfare interessi ed allocare risorse: è anche articolare interessi e mobilitare risorse. La responsività è un fenomeno composito, i cui elementi si differenziano come nello schema ipotizzato da H. Eulau e P. Karps: policy responsiveness (i rappresentanti sono responsivi se le loro scelte poliche sono in accordo con le preferenze politiche dei rappresentati); service responsiveness (i rappresentanti sono responsivi se riescono ad ottenere vantaggi e benefici per i loro elettori, di fronte alle burocrazie ministeriali, agli uffici di control lo etc.); allocation responsiveness (sono responsivi i rappresentanti che promuovono iniziative di procacciamento di denaro pubblico a favore dei loro collegi); symbolic responsiveness (i rappresentanti sono responsivi se reagiscono al consenso con atti simbolicamente significativi, che a loro volta riproducano e mantengano vivo il consenso) 24 . Tralasciando un ’ analisi più approfondita delle componenti della condotta responsiva 25 , importa qui sottolineare come la categoria di “ responsività ” introduca nella problematica della rappresentan za maggiore determinatezza e specificità di quelle che la categoria di “ rispondenza ” non fosse in grado di introdurre. “ Responsività ” aiuta ad allargare lo spettro della condotta rappresentativa dalla pura e semplice “ reattività ” alla “ capacità di iniziativa politica ” 26 . Inoltre, grazie all ’ analisi degli oggetti possibili di una condotta responsiva, emerge con maggior evidenza il duplice carattere delle transazioni che avvengono nei rapporti di rappresentanza: transa zioni “ materiali ” — di servizi, danaro, benefici, privilegi — e transazioni “ simboliche ” — di fiducia, di credito, di consenso; se ne può dedurre che non tanto, o non solo, la soddisfazione mecca nica input di richieste autorizza a chiamare “ rappresentativa ” una classe politica, ma anche la capacità mostrata da quella classe politica di conciliare le richieste con le praticabilità che esistono o che possono essere create nella realtà 27 . Fin qui ci siamo occupati della funzione “ rappresentativa ” , nelle due configurazioni della “ rispondenza ” e della “ responsivi tà ” . Il fatto è che i governi rappresentativi sono chiamati a svolge 107
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