Transizione 1986
conflitti tra le classi e le nazioni, con la psicologia sociale o, persino, con la fisica sociale; tutte concezioni che si erano, a loro volta, saldate, per una curiosa contraddittoria coincidenza, con il pessimismo storico anti illuminista e anti romantico e con il dar winismo sociale 3 . Ma vediamo ora come questi elementi culturali europei vengano adottati negli anni ’ 30 in America Latina dallo scientificismo delle istituzioni liberal-democratiche, attraverso il pensiero del politologo e storico Laureano Vallenilla Lanz, autore sufficientemente rappresentativo — come vedremo — di un ’ intera generazione di elitisti latinoamericani. L ’ assunto iniziale è categorico: le istituzioni sono sempre pre determinanti. «È ormai un assioma della psicologia sociale — egli scriveva nel 1930 nel suo noto Disgregación e Integration — riconoscere l ’ influenza dell ’ ambiente fisico o tellurico sugli istinti, le idee e le tendenze di ogni genere che caratterizzano ad ogni popolo in particolare. Si commetterebbe un errore assai grave se considerassimo il nostro llanero come una semplice risultante delle mescolanze del bianco con FzW/o e con il negro. L ’ eredità psicolo gica delle tre razze madri — secondo il primo postulato della teoria tainiana — sparisce completamente di fronte all ’ azione fi- siopsicologica che viene imposta dall ’ ambiente» 4 . Non deve sfug gire il fatto che in questo tipo di analisi la peculiarità ambientale latinoamericana viene colta ed assunta con caratteristiche di origi nalità tali da trascendere, e persino superare, l ’ influenza del model lo istituzionale coloniale spagnolo da altri autori, invece, rite nuto esso stesso, la causa dell ’ incapacità latinoamericana a “ sop portare la democrazia ” . «Se noi studiamo il regime coloniale in tutte le sue fasi storiche, giungiamo facilmente alla conclusione che i difetti, i vizi, il despotismo insomma che incombeva su certe classi non era per niente dovuto alle leggi, né al tipo di governo che ci aveva imposto la metropoli, bensì, alle condizioni etniche, geografiche ed economiche proprie e peculiari delle province del Venezuela» 5 . Lo stesso condizionamento ambientale che rende impossibile la democrazia istituzionale ha reso possibile, paradossalmente, la de mocrazia “ biologica ” , la supposta uguaglianza del mestizaje che trascende e vanifica l ’ uguaglianza politica, permanente pericolo di giacobinismo e di ribellione tra le masse. Assistiamo cioè alla riduzione di tutta la problematica della moderna uguaglianza poli tica — cioè della “ rappresentanza democratica ” — a semplice equa zione di biologia sociale. «Infatti, noi, in Venezuela, scrive Valle-
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