Transizione 1987
e degli scopi del rapporto sessuale, l ’ aumento costante della pratica contrac cettiva, il rapido sviluppo dell ’ incidenza dell ’ AID, l ’ avvento degli esperimenti scientifici. A proposito di quest ’ ultimo aspetto Wakefield osserva quanto segue: « le possibilità scientifiche che consentono all ’ uomo di aumentare il suo dominio sulla sua vita sessuale e sui suoi organi sono state viste da alcuni teologi come una minaccia alla sacralità (sanctity) della vita. Così essi hanno insistito con ancora maggior forza sull ’ illegalità dell ’ interferenza nel modo stesso in cui opera la natura. Di qui, vedremo una crescente tendenza teologica che viene a giudicare l ’ atto stesso di inseminazione artificiale come immorale e illegittimo » (Wakefield, op. cit., p. 46). 11. Fino alla Seconda guerra mondiale la pratica della fecondazione artificiale era infatti limitata a pochi casi. Per informazioni in proposito, cfr. V. Traina, L ’ inseminazione artificiale umana, Edizioni Minerva Medica, Torino, 1977, il quale riporta che « Engelmann nel 1928 calcolava in 185 i casi mondiali di inseminazione artificiale umana col 35% di positività ... È stato calcolato che nel 1948 negli Stati Uniti si potevano contare circa ventimila esseri così nati e nel 1950 non meno di centomila; ma non so sino a qual punto questi dati siano attendibili » (pp. 33-34). Per altre informazioni, cfr. S. Di Francesco, La fecondazione artificiale nella donna, Istituto La Casa, Milano, 1949. 12. Per una attenta analisi dei discorsi papali, cfr. il volume di Wakefield. Che le conclusioni cui giunge Pio XII siano molto simili a quelle più restrittive è riconosciuto a malincuore anche da uno dei più acuti fautori delle posizioni « liberali », G. Kelly. In proposito cfr. il puntuale resoconto di Wakefield, op. cit., pp. 94 ss. Altri fautori delle posizioni « liberali » erano i teologi P. Tinberghien e R.P. Tesson, i quali hanno proposto l ’ uso del preservativo forato come mezzo lecito per procurarsi il seme maschile. 13. Ad esempio A. Boschi scriveva che « è, innanzitutto, cosa per noi certa e indubitabile, dopo la precisa e chiara presa di posizione di Pio XII nei suoi vari discorsi circa l ’ assoluta illiceità, in ogni caso, di una vera e propria fecondazione artificiale attuata senza l ’ atto coniugale naturale o normale tra marito e moglie, che ormai l ’ autorità di quei moralisti i quali avevano affermato la liceità dei procedimenti da noi esposti ... deve ritenersi priva di ogni probabilità, anche estrinseca » (Boschi, Questioni morali sul matrimonio, Casale M., 1963, pp. 682-692). 14. Nel documento preparato dalla apposita commissione si affermava tra l ’ altro: « Per quanto sia lodevole che desiderino aver figli, gli sposi non possono praticare l ’ inseminazione artificiale ... ». Tuttavia è stato osservato che « sotto la pressione dell ’ opinione pubblica, aperta a un libero colloquio, il documento fu tolto dall ’ ordine del giorno e fatto scomparire senza rumore » (V. Heylen, Il matrimonio e la famiglia, nel volume La chiesa nel mondo contemporaneo, a cura di E. Giammancheri, Queriniana, Brescia, 1967, 2a ed., pp. 162-163). Per un esempio del nuovo clima « post-conciliare » cfr. il capitolo « Verrà consentita l ’ inseminazione artificiale? » nel volume di L. Rossi, Morale sessuale in evoluzione, Gribaudi, Torino, 1967, pp. 377-399. 15. Per alcune indicazioni circa il dibattito in materia sul piano internaziona le, cfr. il fascicolo di giugno dello « Hastings L. Center Report », voi. 17, 1987 n. 3, con un ampio inserto speciale. 16. Il testo italiano dell ’ D/raz/cwe è stato pubblicato su «L ’ osservatore 73
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