Transizione 1987
46. Interessanti osservazioni in proposito (anche se non sempre condivisibili) ad esempio sono avanzate da R. Snowden e G.D. Mitchell, Thè Arti fidai Family, Alien & Unwin, London, 1981; R. Snowden, G.D. Mitchell e È.M. Snowden, Artifidal Reproduction: A Social Investigation, Alien & Unwin, London, 1983; R. Snowden e E. Snowden, Thè Gift of a Child, Alien & Unwin, London, 1984. 47. Alcuni teologi infatti sostengono che ci sia un « parallelismo » tra gli embrioni persi spontaneamente in natura per arrivare al concepimento e gli embrioni che vengono persi nel corso della procedura di fecondazione artifi ciale con trasferimento di embrioni. Per una prima trattazione del problema e una difesa del « parallelismo » cfr. M. Mori, Sulla moralità delle nuove tecnologie riproduttive, « Biblioteca della libertà », 21 (1986), n. 94, pp. 113-134. Per una più ampia discussione del problema in cui cerco di spiegare le ragioni per cui vale il « parallelismo », cfr. M. Mori, Problemi etico-giuri dici delle nuove tecnologie riproduttive, cit., pp. 437 ss. A mio giudizio il tentativo più interessante per cercare di spezzare il (presunto) « paralleli smo » tra i due processi è quello di O. O ’ Donovan, Begotten or Made ?, cit. 48. Ci si può chiedere a questo punto se vale la conversa, cioè se ci siano individui che sono « umani » in senso simbolico ma non in senso biologico. Ciò porta al problema della possibilità di un ’ esistenza ultraterrena, e ad altri problemi simili che qui non posso considerare. 49. Sulla differenza tra l ’ articolo determinativo « il » e l ’ indeterminativo « un » restano ancora fondamentali le osservazioni di B. Russell, Le descri zioni, in Semantica e filosofia del linguaggio, a cura di L. Linsky, Il Saggiato re, Milano, 1969, pp. 133-148. 50. In materia cfr. le penetranti e argomentate pagine di J. Mahoney, Bioe- thics and Belief. Religion and Medicine in Dialogue, Sheed & Ward, Lon don, 1984, pp. 52-86. Il gesuita Mahoney è stato Direttore del Heythrop College dell ’ università di Londra, e recentemente è stato eletto presidente della « Catholic Theological Association of Great Britain ». 51. Si può tuttavia pensare che il significato dei termini «individuo» e « persona » sia quello corrente nella filosofia scolastica, ed in proposito si può osservare che se è vero che alcuni autori (come ad esempio Maritain, Garri- gou-Lagrange, e altri) hanno proposto una netta distinzione « radicale fra individuo e persona in quanto l ’ individuo riguarda l ’ esperienza materiale del singolo con i suoi istinti animali ed egoistici, mentre la persona esprime la vita superiore nel rapporto che il singolo ha verso Dio e la società, tuttavia sul piano metafisico deve restar salda l ’ unità dell ’ ente e il principio (caratte ristico del tomismo) che la medesima anima spirituale, come forma sostanziale del corpo, è la fonte nell ’ uomo di ogni atto e perfezione, non solo nella sfera intellettiva ma anche sensitiva e biologica » (C. Fabro, Persona, « Enciclope dia cattolica», col. 1227). In questo caso, comunque, se va riconosciuto che nella terminologia scolastica la domanda (retorica) ha senz ’ altro una risposta positiva, si deve altresì riconoscere che ciò vale solo dopo l ’ infusione dell ’ ani ma spirituale. Pertanto, prima di poter rispondere alla domanda si deve dimo strare quando avviene l ’ infusione dell ’ anima, e non possiamo usare a tale sco po la domanda (retorica), perché in tal modo cadremmo nel circolo vizioso, presupponendo come « evidente » proprio quella che è la tesi da dimostrare. 81
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