Transizione 1987

autorizzati a trattarla come ci piace. Ora che certi modelli di vita ispirati a questa immagine hanno rivelato i costi ambientali pagati dalle società industriali, si va delineando una nuova tendenza a concepire l ’ uomo come ente nella natura, o parte della natura. In questa nuova luce pratiche e abitudini sinora considerate moral mente neutre, rivelano il loro carattere di pregiudizi non più ra zionalmente giustificabili. Da un altro punto di vista, il ripensamento dei rapporti fra uomo e natura deve essere ricondotto a quel profondo sommovi mento del panorama filosofico che ha portato la filosofia pratica di lingua inglese — su cui concentreremo la nostra attenzione — dal privilegiare le riflessioni su questioni meta-etiche circa la natura e la logica del discorso e dei giudizi morali alle analisi, chiarificazio ne e risoluzione dei problemi concreti connessi alla vita quotidia na 3 . L ’ « eticista ambientale » si propone di contribuire in qualche modo alla chiarificazione di problemi quali la gestione e l ’ ammi nistrazione delle risorse naturali, la riduzione dei tassi di inquina mento, il trattamento dei rifiuti, la conservazione del patrimonio floro-faunistico ecc. Questo passaggio a un ’ etica filosofica direttamente impegnata a difendere teorie normative ritenute valide alla soluzione di pro blemi concreti, è direttamente connesso all ’ emergere di più genera li interessi interdisciplinari per certi temi « bioetici », come l ’ eu tanasia, l ’ aborto, le tecniche della fecondazione artificiale e del trapianto, la vivisezione e i « diritti degli animali » 4 . Gli sviluppi delle discipline mediche, dell ’ ingegneria genetica e delle scienze della vita in genere hanno dato origine a un complesso di problemi morali su cui l ’ « eticista » ritiene di dover spostare criticamente la sua attenzione e di prendere posizione anche con teorie sistemati che. Al crescente interesse in ambito filosofico per le tematiche ambientalistiche non è estranea la riflessione sulle implicazioni morali di una di queste discipline, l ’ ecologia. Essa è venuta of frendo, come vedremo, alcune conoscenze e principi che la filoso fia morale non può non prendere in considerazione. D ’ altra parte occorre anche sottolineare che le nuove riflessioni sul rapporto uomo-natura sono relativamente indipendenti dal contesto scienti fico-ecologico e dalla drammatica realtà dei disastri ambientali. Non è un caso che tali riflessioni abbiano avuto il loro luogo di nascita, negli anni ’ 70, in Australia, un paese allora relativamente in toccato dal dissesto ecologico, disseminato di aree di « natura 96

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