Transizione 1987

sognerebbe considerarla non già come un bene che ci appartiene, ma come una « comunità » a cui noi apparteniamo 25 e « abitarvi senza saccheggiarla » 26 . Leopold attinge gran parte della sua visione etica dalle nuove conoscenze fornite dall ’ ecologia, la scienza che studia i rapporti degli organismi con l ’ ambiente naturale, vivente e non vivente. I principi a suo parere più significativi possono essere così sintetiz zati: 1) la terra non è solo suolo: è un ciclo di materia sostenuto da un flusso di energia (non inesauribile) che scorre dentro una « piramide biotica »; 2) l ’ uomo non è una mente disincarnata, ma parte di un continuum organico articolato costituito di elementi interconnessi, viventi e no: specie animali e vegetali, catene ali mentari, assetti idrogeologici e climatici; 3) le civiltà, spiegate di solito soltanto in termini di imprese « culturali », affondano le loro radici nelle complesse interazioni fra territori, popolazioni e « risorse »; 4) l ’ integrità e la stabilità degli ecosistemi dipendono dalla varietà delle informazioni genetiche presenti al loro interno: una riduzione eccessiva o un incremento incontrollato della diver sità biologica rendono più vulnerabile il sistema; 5) i cambiamenti introdotti dall ’ uomo nell ’ ambiente sono di un ordine più rapido e violento dei mutamenti evolutivi naturali e hanno effetti più ampi di quelli intenzionati o previsti 27 . A parere di Leopold è difficile non tener conto di come queste conoscenze, cambiando la nostra immagine del mondo, cambiano anche l ’ immagine di noi stessi in rapporto al mondo. Con la « Land Ethic », la considerazione morale passa non tanto dagli uomini a tutti gli altri esseri viventi, ma dal vivente in quanto tale alle relazioni bio-fisiche che gli enti animati e inanimati intratten gono fra loro e con l ’ ambiente: « L ’ etica della terra — ha scritto Leopold — allarga i confini della comunità per includervi animali, suoli, acque, piante; in una parola, la terra [...] Essa cambia il ruolo delYHomo Sapiens da conquistatore della comunità della terra a membro effettivo e cittadino di essa. Ciò implica rispetto per i suoi membri, ma anche per la comunità come tale [...] Una cosa è giusta quando tende a preservare l ’ integrità, la stabilità e la bellezza della comunità biotica; è ingiusta quando tende altrimen ti» 28 . 7. Proviamo ora a ripercorrere il cammino fin qui compiuto per formulare sinteticamente qualche osservazione critica conclusiva.

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