Transizione 1987

decifrazione precisa di termini significativi. Nessuna struttura o funzione può essere concepita in se stessa, ma solo nella rete delle relazioni. Tale condizione vale anche nella organizzazione interna, in cui ogni elemento dell ’ organismo è ambiente per gli altri, e decifra nel circostante ciò che corrisponde alle sue predeterminazioni geneti che. Lo spazio che noi consideriamo esterno all ’ organismo si con tinua nello spazio interno, che è solo caratterizzato da un più fitto intreccio di tali riconoscimenti di « semiotica naturale » costituiti dalle interazioni molecolari. Non dunque un organismo contrap- posto all ’ ambiente, ma un organismo inserito in esso, ininterpreta bile se non attraverso di esso. E così per ogni cellula entro l ’ orga nismo e per ogni molecola all ’ interno di ogni cellula. Appare chiaro che al termine di lettura togliamo qui ogni signi ficato antropomorfo, volendo limitarlo alla reazione di significati vità o selettività tra macromolecole, le quali a loro volta costitui scono sistemi d ’ interazione con l ’ esterno. Tra i componenti del l ’ ambiente ci sono anche gli altri organismi, della stessa o di altra specie, instaurandosi così rapporti geneticamente espressi di coope razione, selezione, competizione, simbiosi, parassitismo, etc. Tali rapporti si esprimono ad un certo livello di complessità in struttu re sociali e in divisioni di funzioni anche nell ’ ambito della specie, e in varie forme di interferenza tra membri della stessa o di altra specie. Questa situazione, se esaminata dal punto di vista dell ’ organi smo, può dar adito ad interpretazioni finalistiche o provvidenziali (che cioè l ’ acqua sia fatta per permettere ai pesci di nuotare, e simili). In realtà ciò che vediamo è solo una connessione reciproca molto precisa, che potremmo definire di estrema razionalità. Essa non permette di rintracciare alcun « principio d ’ ordine » (una ra zionalità esterna e somma, nel senso corrente del termine, che allude all ’ ordine mentale dell ’ uomo, specchio eventuale di raziona lità più alte), ma solo un ordine reciproco, che possiamo anche chiamare « razionalità naturale ». Essa è una corrispondenza ordi nata. Poiché le condizioni naturali (di temperatura, di pressione, di presenza d ’ acqua o aria, d ’ altitudine, e numerose altre) sono diver sissime, gli organismi sono relativi ad alcune di esse. Possono esse re adattati alla profondità del mare o all ’ aria, al caldo o al freddo, al giorno o alla notte, e generalmente in ognuna di queste condi zioni si verifica un ventaglio assai vario, di specie innumerevoli, 123

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