Transizione 1987
un forte contenuto di ordine già presente, ed è quest ’ ultimo che stabilisce se la variazione è inseribile o meno nella struttura, men tre è l ’ ambiente che determina se è vantaggiosa. Il gioco delle arti è perciò molto complesso, e la figurazione abituale, del caso e del bricolage evolutivo, è troppo schematica, sostanzialmente in sufficiente. Prodotto di tale dinamica è la complessità, cioè il raggiungimento di nuovi equilibri tra l ’ organismo (e quindi la specie) e l ’ ambiente. Non si tratta di equilibri migliori, cioè di un « perfezionamento », per giudicare il quale non abbiamo parametri. La figurazione antro pomorfica della realtà che mira ad uno stato finale di perfezione è assai ambigua, sostanzialmente ideologica. Non è accettabile la vi sione di una filogenesi che tende a una meta posta al termine, con una sorta di intenzione interna (l ’ uomo fiutato alla fine dei giorni, e dopo l ’ uomo un eventuale superuomo, o una presenza fuori della natura che venga dimostrata proprio da questo tendere della natu ra). Le specie sono diversissime una dall ’ altra. Sono sempre, in ogni momento della loro evoluzione, in una posizione di equili brio, altrimenti non sarebbero. Sono dotate, in ogni momento del loro sviluppo, di una coerenza, che appunto si manifesta col loro sopravvivere ed evolvere. Questo equilibrio non è una situazione ideale, ma è quell ’ equilibrio di fatto che caratterizza un organismo adattato. L ’ equilibrio cambia, o, se vogliamo, avanza, dal momento che effettivamente presenze nell ’ ambiente possono diventare significa tive col procedere dell ’ evoluzione. Di certo, notiamo un aumento della complessità, e questo è, in diversissime direzioni, l ’ unico vet tore. La complessità può essere vista in termini di meccanismi mole colari, ed è il modo più preciso di descriverla. Ad un ’ evoluzione vista coi metodi dell ’ anatomia comparata corrisponde un ’ evoluzio ne molecolare. Si può fare la storia dell ’ emoglobina come si fa la storia del passaggio dei rettili dall ’ acqua alla terra. La biochimica comparata ha dato importanti frutti in campi tra loro diversissimi, ed anche recentemente lo studio degli oncogeni ha dimostrato la validità di questa prospettiva. È importante notare che la comples sità a livello molecolare ha uno spettro abbastanza limitato. La complessità strutturale, che invece è estremamente ampia, deriva dalla varia composizione di elementi modulari. Molto significativo è il fatto che il sistema nervoso dell ’ uomo, di straordinaria com 128
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