Transizione 1987
plessità, non è diverso da quello degli altri mammiferi per quanto concerne i tipi di molecole. Non compaiono neuro-trasmettitori nuovi, e fondamentalmente le macromolecole presenti prima del l ’ uomo sono le stesse che si trovano nell ’ uomo. Ciò che determina la complessità è il numero delle cellule e delle sinapsi, quindi della loro composizione e combinazione. Questo è il modo di costruirsi della complessità. Attraverso la costruzione di edifici molecolari più complessi si arriva all ’ organizzazione cellulare, ma da questo momento è il livello cellulare che viene utilizzato nella direzione della complessità. Un secondo modo di esame è a livello macroscopico, cioè morfo- logico-strutturale (dell ’ anatomia e della fisiologia comparate) e comportamentale. Qui il rilievo dell ’ unità organismo-ambiente è immediato, tanto da permetterci di costruire, o di immaginare con molta verosimiglianza, la rappresentazione del mondo che ha ogni essere, determinando l ’ ambiente significativo per lui. Un ’ ape rico nosce il fiore (il suo fiore) dal colore, e riconosce poi, tra colori uguali, la forma. Questo è il mondo di un ’ ape (alcuni colori fon damentali, alcune forme fondamentali, nient ’ altro). Una farfalla notturna riconosce il mondo degli odori. Una farfalla diurna rico nosce l ’ altra farfalla dalle interruzioni di alcuni colori posti sulle ali, quando le ali si muovono. Si tratta in questi casi di comporta menti rigidi. In altri casi più complessi i circuiti sono inibiti o eccitati da altri input sensoriali, e gli schemi di comportamento sono molto più elaborati. Ma fondamentalmente si tratta di schemi impressi, e la elasticità deriva dalla loro composizione, quindi dal l ’ ampiezza del sistema in cui essi si trovano inseriti. Con la funzione linguistica tale ampiezza aumenta a dismisura, fino a dare una fortissima capacità di adattamento « plastico » e di interpretazione aggiustata all ’ ambiente. Di solito, ci si pone davan ti a tale situazione umana con un atteggiamento di aut-aut ideolo gico, ponendo l ’ abusata questione: se l ’ uomo sia geneticamente determinato oppure libero. In realtà la determinazione umana comporta una complessità tale che si configura come scelta tra alternative e come costruzione di ipotesi, cioè come libertà. L ’ uo mo è determinato, come tutti gli altri animali, ma è determinato a (un certo grado di) libertà. Quindi i due termini non sono affatto alternativi, e la libertà costituisce una situazione biologica, limitata ma reale. Per quanto concerne il binomio specializzazione-complessità, le
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