Transizione 1988

LE TRASFORMAZIONI SOCIALI E CULTURALI IN CECOSLOVACCHIA DAL 1968

Eduard Goldstucker *

Una breve rassegna dedicata alle trasformazioni sociali e cul turali avvenute in Cecoslovacchia a partire dal fatale 21 agosto 1968 deve muovere dala ricapitolazione delle ragioni e degli o- biettivi dell'intervento militare contro la «primavera di Praga». Gli sviluppi registratisi da allora nei paesi che parteciparono a quella spedizione armata, principalmente durante questi ultimi anni nel- l' Unione Sovietica, debbono necessariamente porre la «primavera di Praga» in una nuova prospettiva storica. In questa nuova luce la «primavera» appare, prima del programma della perestrojka di Gorbacèv, il più importante tentativo vólto a superare il sistema economico e politico che affonda le sue radici nell'arretratezza della vecchia Russia e che è stato istituzionalizzato da Stalin. Que sto sistema, che gestisce la società come se fosse un'unità militare permanentemente mobilitata, con direttive e divieti, ha perduto da un pezzo la sua validità ed è diventato un ostacolo al progresso. Quanto più si continua a consentire che gli interessi costituiti ne prolunghino l'esistenza, tanto più profonda diventa la crisi delle rispettive società. La storia dello stalinismo, anche nelle sue forme più moderate, ha chiaramente mostrato i suoi limiti e il suo intrinseco mecca nismo di regressione, la sua incapacità di tenere il passo con il pro gresso scientifico e tecnico, di migliorare la qualità della vita dei * Germanista difama mondiale, vittima dei processi degli anni Cinquanta, il 27- 28 maggio 1963 promosse un importante convegno su Kafka che segnò l'inizio di un intenso dibattito culturale in Cecoslovacchia. Nel 1968 fu eletto presidente dell'unione degli Scrittori, ma — in seguito all'invasione — venne privato della cittadinanza. Oggi è docente emerito all'università del Sussex.

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