Transizione 1988

luto rendere l'ideologia inutilizzabile per sostenere una politica di riforme. I momenti innovativi, nell'ideologia o in singoli campi delle scienze sociali, furono proclamati «revisionismo», «destri smo», «atteggiamenti da controrivoluzionari». E in maniera dimo strativa venne rimessa in auge la concezione che era stata appena respinta; si ebbero tentativi di ripresentare Stalin come un'autorità nel campo della teoria e in quello ideologico; si è puntato alla revi sione, alla riduzione dell'intera eredità teorica marxista. Sempre quel gruppo al potere ha definito, in armonia con il comporta mento della direzione brezneviana nell'URSS, la propria piatta forma ideologica, il «socialismo realmente esistente». La nuova si tuazione del paese divenne criterio della giustezza della dottrina; marxista era, ed è, considerato soltanto quanto corrisponde ai di segni della politica del potere. In tal modo, la società nella quale vige il monopolio del marxismo ufficiale doveva venire privata della base ideale, sulla quale avrebbe potuto venire elaborata una positiva alternativa sociale. Se parlo di tutto questo non è soltanto per mostrare le falsità della politica ufficiale cecoslovacca, la sua sostanza antiriforma- trice, la sua responsabilità per la stagnazione in cui versa il paese. A questa politica si deve la particolare situazione cecoslovacca. Essa, infatti, ha coltivato il sentimento dell'impotenza, dello sco raggiamento, della sfiducia nella possibilità di cambiamenti posi tivi, un sentimento che oggi agisce come fattore che ostacola un qualche serio movimento sociale. A questa atmosfera è riuscito a sottrarsi un nucleo di persone — relativamente non grande, ma influente — riunite soprattutto attorno al movimento di Cbarta 77 Sono persone che hanno svolto e svolgono un'attività di rilievo per conservare e sviluppare la cultura nazionale e i suoi valori; che si sono preoccupate di mantenere viva la coscienza della questio ne cecoslovacca nell'opinione pubblica straniera, ma che non po tevano naturalmente mutare la situazione di fondo della società cecoslovacca. La quasi ventennale «politica della normalizzazione» e le sue conseguenze rendono la situazione cecoslovacca fortemente di versa da quella esistente in una serie di altri paesi della cosiddetta comunità socialista, e fanno da ostacolo a mutamenti sociali di rilievo. La campagna propagandistica che l'odierna dirigenza ce coslovacca ha scatenato contro la «primavera di Praga» mira a na scondere la realtà appena descritta. La glasnost'oggi praticata nel 99

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