Transizione 1988

partito politico diventa avanguardia non perché un'articolo della Costituzione ne codifica il ruolo dirigente. Non acquista tale posi zione ponendosi al di sopra della società. La raggiunge solamente se si sentirà e lavorerà come parte integrante di un organismo so ciale vivo. Per questo non deve rinchiudersi in se stesso; deve vivere la vita della gente, vivere per la gente. A dispetto di tutte le difficoltà, di tutti gli ostacoli questa funzione di avanguardia volevamo avere nel nostro paese, e non si può dire che non avessimo avuto successi. Ecco perché sostenere che la politica di rinascita del PCC del 1968, che la sua democratizzazione siano in antitesi con la ristrutturazione odierna dell'URSSè un'afferma zione che contrasta nettamente con la realtà oggettiva. Non voglio ripetermi, in questa sede, ricordando altri fatti, altri momenti. Resta la realtà per cui il Programma dAzione, la politica statale e del PCC nel 1968 sono molto vicini alla ristrutturazione sovietica, sono molto simili per contenuto, anche tenendo conto che venivano da quella situazione peculiare che si doveva alle nostre condizioni, alla nostra storia. Il Programma d'Azione era un documento «aperto», eravamo, come siamo, coscienti che crite rio della teoria è la prassi rivoluzionaria. Oggi si può dire con franchezza: in Breznev e nella sua direzione, in Gomulka e in altri vi era il timore che la continuazione del movimento cecoslovacco di rinascita, la continuazione della ricerca e della sperimentazione avrebbero messo ancora più in luce la arretratezza della teoria e della prassi sovietiche, avrebbero risvegliato e reso attivi quei dirigenti di partito, scienziati, economisti, intellettuali e pubblicisti che pure erano giunti a conclusioni analoghe a quelle raggiunte dal PCC. Per conto mio ritengo che forze di questo genere vi erano nel PCUS, come testimoniano le aspirazioni odierne alla ristrut turazione. Non fu loro permesso di pronunciarsi, non furono ascoltate nelle loro valutazioni sulla fase alla quale da tempo era già arrivato il mondo scientifico avanzato. Per superare quindi l'ostacolo sul cammino del nostro movi mento non si deve porre il Programma d'Azione contro la pere- strojka, si devono invece cercare i momenti di continuità, le comu ni idee ispiratrici. È questa la strada che segue la direzione ceco slovacca del partito e dello Stato «esclusa», la strada che seguono centinaia di migliaia di comunisti e di non comunisti che furono perseguitati e continuano ad essere colpiti dalla discriminazione per le idee che nutrono sul come uscire dalla crisi del PCC, e della 108

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