Transizione 1988

LA «PRIMAVERA DI PRAGA»: UNA SVOLTA PER I COMUNISTI SPAGNOLI Antomo Elorza *

Nel giugno del 1968, Santiago Cardilo pubblica La lucba por el socialismo, boy (La lotta per il socialismo, oggi), forse lo scritto più ottimista che elaborò negli anni in cui fu segretario generale del Partito Comunista di Spagna (PCE) in esilio. Tutte le parti del suo schema ideologico sembrano finalmente incastrarsi perfetta mente. La guerra del Vietnam erode definitivamente l'immagine deH'imperialismo nordamericano. La crescita delle lotte univer sitarie e il consolidamento del movimento operaio raggruppato nelle Comisiones Obreras, sembrano inaugurare lo scontro deci sivo con la dittatura di Franco. E, soprattutto, il dilagare degli scio peri in Francia, nel maggio del 1968, articolandosi con la protesta studentesca, costituisce l'insperata conferma che la designazione di «sciopero nazionale pacifico», lanciata anni addietro dal leader del PCE, dapprima motivo di critiche e, in seguito, dell'esplusione del partito di dirigenti come Claudin e Semprùn, è qualcosa che può vedersi realizzato. Perciò Carrillo appoggia fortemente il maggio francese, allontanandosi apertamente dai suoi anfitrioni, i comunisti del PCF. «La gioventù di oggi — afferma Carrillo — nella sua globalità tende a diventare oggettivamente una grande forza rivoluzionaria». La «ribellione della gioventù» gli si presenta come il risultato della convergenza degli studenti, lontani ormai dalla loro vecchia posizione di «gioventù dorata», con gli operai nell'insicurezza e dipendenza proprie del mercato del lavoro. Da ciò la necessità di ridefinire la vecchia proposta sovietica di

* Della Fundación de Investigaciones Marxistas di Madrid.

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