Transizione 1989
REGOLE, VALORI, DIRITTI
Stefano Rodotà
Mi pare chiaro che una parte almeno delle preoccupazioni o delle critiche che fino a ieri avevano come destinatari soltanto gli scienziati, e i ricercatori che operavano in questo settore, comin ciano a essere rivolte anche ai giuristi. Naturalmente il segno è cambiato. Agli scienziati taluni rimproveravano e rimproverano ancora di fare troppo, ai giuristi taluni cominciano a rimproverare di non fare abbastanza. Perché questo ritardo, questa disattenzione? Qualcuno ha par lato addirittura di dimissioni dei giuristi di fronte a problemi tanto impegnativi. Da una parte, qui si ripete un fenomeno che noi riscontriamo ovunque ci sia una innovazione tecnologica molto forte, e che riguarda non solo i giuristi. Il titolo del convegno evoca il «con trollo sociale», quindi si rinvia a sistemi di regolazione che vanno al di là del diritto. Se riflettiamo sull ’ impatto nella società di tecnologie come quella nucleare, come quella informatica o come quelle telematiche, il ritardo dei processi di controllo sociale è verificabile in tutti i casi. Questa volta, però, c ’ è qualcosa di più: il giurista vede messe in discussione, o radicalmente modificate, non soltanto le sue categorie, per le quali si porrebbe un puro problema di aggiornamento, ma gli stessi punti di riferimento in base ai quali queste categorie sono state costruite. Nel settore che ci interessa, sono le nozioni di nascita e di morte, il sistema della parentela, le rappresentazioni del corpo e della persona. Siamo, quindi, di fronte a quelle che possono essere definite situazioni di discontinuità rispetto al passato. Consideriamo le reazioni, i primi interventi legislativi. Rispetto 265
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