Transizione 1989

PROCREAZIONE ASSISTITA E POLITICA SOCIO-SANITARIA: LE SCELTE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Elsa Signorino

Il tema della procreazione costituisce oggi sicuramente un nodo epocale con cui il mondo deve misurarsi. È un nodo che si propone contemporaneamente attraverso due facce che sembrano fra loro contrapposte: da una parte il Sud che continua a riprodursi in maniera esponenziale e, dall ’ altra, l ’ Occi- dente che va assestandosi sempre più al di sotto del livello di sosti tuzione proponendo lo scenario, già in parte presente, di una società di anziani, che evoca per alcuni immagini di logoramento, di fine di una etnia, di conclusione di un ciclo storico. Se è vero che 1 ’ uno e l ’ altro problema non possono essere visti e assunti separatamente ma all ’ interno di un contesto complessivo di tipo eco-sistemico in grado di leggerli unitariamente e metterli in connessione, è anche vero che non possiamo non cercare co munque le ragioni, le diverse ragioni, che le donne e gli uomini dell ’ Occidente ci propongono circa i motivi e il senso delle loro strategie procreative. Ci sono oggi comportamenti inscritti in condizioni di vita di maggiore benessere, che esprimono diritti più ampi di cittadinanza sociale e nuovi diritti di soggettività, che fanno riferimento alla cultura della scelta come parametro di un agire fondato su libertà e responsabilità. Comportamenti che esprimono quindi una cultura procreativa non più ancorata al destino femminile della maternità ma a una possibilità di opzioni diverse in cui la maternità è, può essere, una e non l ’ unica dimensione di un progetto di vita più ricco e più complesso, che può contare su più investimenti e su più risorse. Ma sono comportamenti, quelli procreativi, in cui la cultura 303

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