Transizione 1989
«pubblica morale» che sarebbe quanto di più sovrastrutturale alla attuale condizione della società italiana. Per quanto riguarda problemi operativi, come il dimensiona mento del servizio e la sua capacità di risposta, credo che le scelte che la Regione Emilia-Romagna va facendo con la legge prima citata impongano di rapportare alla potenziale domanda regionale, ovviamente attraverso le articolazioni nei vari livelli operativi che saranno possibili e necessari sulla base dei progetti di intervento che gli operatori proporranno. La prevedibile crescita esponenziale della domanda, almeno nella prima fase di attività dei servizi, impone di pensare ad una regola mentazione dell ’ accesso che non può essere basata su criteri di territorialità o su limitazioni agli utenti residenti in regione, quanto piuttosto sull ’ individuazione degli interventi prioritari e degli utenti potenziali da privilegiare (ad esempio per fasce di età o altri criteri predeterminati). In conclusione una riflessione che si riallaccia a quanto detto all ’ inizio: la ricerca scientifica ci ha messo in condizione di riem pire di ulteriori contenuti concreti alcuni principi di alto valore sociale e personale preesistenti in tante leggi figlie di grandi batta glie di libertà, di deideologizzazione dello Stato. Sarebbe davvero colpevole e non conforme ai compiti di un pubblico amministratore, all ’ etica professionale degli operatori non agire conseguentemente
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