Transizione 1989
l ’ altissimo valore personale e sociale della scelta libera e responsa bile di procreazione e impegna la Regione a promuovere e sostenere la regolazione e il controllo della fertilità e della volontà procreativa anche mediante azioni volte a rimuovere gli ostacoli che si frappon gono alla loro realizzazione. Questi servizi non possono essere considerati quindi un optional o un lusso, qualcosa in più che si fa se si hanno risorse aggiuntive, ma momenti fondamentali per fare davvero della procreazione una scelta libera e responsabile. Ciò deve escludere tentazioni di un approccio settoriale e spe cifico a problematiche di compartecipazione alla spesa, che forse si pongono in termini generalizzati come strumento regolatore del rapporto tra cittadino e prestazione sanitaria, ma che sarebbero assolutamente inopportune se proposte settorialmente. L ’ individuazione dei modelli per l ’ organizzazione di questi Ser vizi spetta, come sempre, ai tecnici; ai politici, agli amministratori, invece, quello di stabilire obiettivi, regole di funzionamento e risorse disponibili. Grande attenzione va posta come sempre, o forse più che in altri casi, alle regole che devono vedere la concretizzazione dei principi di pari opportunità nell ’ accesso, trasparenza dei percorsi, rispetto del pluralismo. Informazioni quindi non solo sugli obiettivi dell ’ intervento pub blico nel settore, sulla base di quanto stabilito dalle leggi statali e regionali, ma anche sui principali approcci culturali, morali e reli giosi che dalla società vengono su queste problematiche; diffusione della conoscenza sui protocolli operativi; richiesta delle prestazioni assolutamente cosciente da parte dei cittadini — e quindi scritta — sulla base di una presa d ’ atto certa degli scopi e dei possibili ri sultati delle indagini e delle terapie. Tutto questo è indispensabile per evitare comportamenti in qualche modo ideologici del servizio pubblico attraverso la propria attività e garantire una effettiva libertà di scelta fondata sulla conoscenza accertata per i singoli cittadini che compongono una società che è davvero complessa perché fatta ormai di tante mi noranze in cui nessun riferimento naturale, religioso, politico, nessuno stile di vita può considerarsi maggioritario, in cui la de strutturazione culturale ha tolto ogni valore e ogni significato so ciologico al sentire medio, che non può e non deve quindi essere ricostruito per legge, riproponendo uno stato etico e quindi una 312
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